PESCARA – “Questa è una delle incredibili, sprezzanti risposte che alcuni funzionari ACA, società per azioni che sottintende la gestione acquedottistica di Pescara e altri 64 comuni, hanno dato ai cittadini dei quartieri San Giuseppe, Via Rigopiano, Via Fonte Romana e zone limitrofe, a seguito delle proteste per i loro gravissimi disservizi. In questi quartieri, ormai dallo scorso maggio, non c’è acqua dalle ore 6:00 di mattina fino alle ore 1:00 della notte e per giunta, anche in queste ore, il livello di pressione è talmente basso che non consente una vita dignitosa agli abitanti e crea una serie di gravissimi inconvenienti”. Lo si legge in una nota dell’Associazione di base dei comsumatori Abruzzo.
“L’O.N.U., con risoluzione del 28 Luglio 2010”, prosegue la nota, “ha dichiarato l’accesso all’acqua potabile e all’igiene un diritto umano, quantificandolo in almeno 50 litri al giorno a persona, come stimati dall’O.M.S. quale “flusso vitale”: di fatto tale diritto è negato ai cittadini in protesta. L’Associazione di Base dei Consumatori A.Ba.Co., insieme a chi è stanco di subire le conseguenze della cattiva gestione della rete idrica, segnala che: • durante il giorno non è possibile l’erogazione di acqua calda sanitaria, con enormi problemi alle famiglie, specie quelle con figli piccoli, anziani e disabili; • l’assenza di acqua e la bassissima pressione notturna, causano continui blocchi alle caldaie, provocandone danneggiamenti e rotture; • a causa di questa limitazione, molti abitanti soffrono di problemi psicologici, anche certificati, e di cui l’ACA è responsabile. Per questi motivi il 20 dicembre, dalle ore 10:00, saremo in presidio davanti agli uffici di ACA di Viale Bovio 452 a Pescara L’acqua è un diritto e non può essere negato – l’ACA risolva i problemi della rete idrica”.





