L’AQULA – L’emergenza sanitaria ha avuto tra i tanti effetti devastanti sull’economia italiana anche un aumento dei ritardi dei pagamenti delle imprese ai loro fornitori, con un pericoloso effetto domino.

Secondo lo studio Pagamenti della società Cribis, che ha messo a confronto la situazione nel primo trimestre 2020, dunque prima della pandemia, con quella del primo trimestre 2021, ovvero dopo un anno segnato dai ripetuti lockdown, crollo delle attività e crisi nera di molti settori, seppure a geografia variabile, in base all’indice dei contagi e dei “colori” delle regioni.

Ebbene dalla ricerca, risulta che aumentano i ritardi gravi nel pagamento dei fornitori, quelli oltre i 30 giorni dalla scadenza pattuita: nel primo trimestre 2021 le imprese che effettuano i pagamenti con ritardi superiori ai 30 giorni sono aumentate infatti del 4%.

L’Abruzzo è nella media nazionale, ma la situazione è però diversificata: in provincia di Pescara c’è un incremento dei gravi ritardi per il 5,6% in più delle imprese, seguita dalla provincia di Chieti, con il 4%, la provincia di Teramo con il 3,8% e la provincia dell’Aquila con solo l’1,7%.

Tornando al dato nazionale: dall’emergenza Covid-19, i ritardi gravi nei pagamenti delle imprese sono aumentati soprattutto in Umbria (+8%), Liguria (+7,1%), Trentino-Alto Adige (+6,1%) e Marche (+5,1%).

Sono invece in controtendenza Basilicata (-4,6%), Campania (-1,9%) e Valle d’Aosta (-1,5%).

Approfondendo l’analisi, le imprese che pagavano alla scadenza erano in Abruzzo nel primo trimestre  2020 il 28,8%, sono scese al 28% a dicembre, Pagavano entro i 30 giorni dalla scadenza il 54,4% di aziende, scese al 53% a fine 2020. Segno anche questo qui di difficoltà.

Dalla ricerca emerge anche che l’Abruzzo al netto di queste variazioni peggiorative dovute dal covid-19 è 12esima in Italia per puntualità dei pagamenti, con il 28,8% delle imprese virtuose e sollecite.

Numero che attesta una puntualità ben maggiore rispetto alle regioni del Sud, ma lontano però delle regioni ai vertici del ranking dei pagamenti puntuali dove troviamo prima la Lombardia (45,6% delle imprese) ed Emilia-Romagna (44,8%), seguite da Veneto (44%), Marche (42,9%) e Trentino – Alto Adige (42,7%).

In ultima posizione la Sicilia, dove solo un’impresa su 5 adempie nei termini i propri
obblighi di pagamento (20%), e che è preceduta da Calabria (20,9%) e Campania (23,6%).

Sicilia, Campania e Calabria si aggiudicano inoltre il primato negativo per quanto riguarda i pagamenti oltre i 30 giorni, rispettivamente con il 23,1%, il 22,8% e il 20,5%.

Fra le province abruzzesi, nella classifica generale della puntualità la migliore è Teramo (68°), seguita da Chieti (75°), L’Aquila (76°) e Pescara (88°).

Va però detto che sia Teramo che Pescara perdono terreno, la rima di 5 posizione, la seconda di sei.

A livello provinciale, la più virtuosa per puntualità di pagamento è Brescia seguita da Sondrio, Bergamo, Lecco e Trento.

In coda alla classifica regionale resta Trapani, preceduta da Reggio Calabria, Crotone, Palermo e Siracusa.