TERAMO – “È ora che qualcuno inizi a fare la rivoluzione contro questa vergogna. Non si può restare senz’acqua nel 2013”.

Ci va giù duro Gaetano Vallescura, primo cittadino di Silvi (Teramo), che, esasperato dall’emergenza idrica che affligge la sua città e tutta la costa abruzzese, due giorni fa ha manifestato davanti alla sede della prefettura di Teramo.
 
Una protesta che ha raccolto i suoi frutti, visto che il prefetto Valter Crudo è rientrato anticipatamente dalle ferie per discutere del problema con il sindaco inferocito che assediava la sua porta.
 
“La riunione con Crudo e le varie parti è fissato per mercoledì prossimo – afferma il sindaco – Il prefetto ha avuto la bontà di interrompere le sue vacanze per darci una mano. Avevo già provato ad inviare una lettera chiedendo un incontro, ma non ho mai avuto risposta”.
 
Non un’emergenza, secondo Vallescura, ma una e vera e propria “negligenza da parte delle istituzioni. Sono anni che puntulamente si presenta questa vergogna e non è mai stato fatto nulla per risolvere la situazione”, sbotta Vallescura che se la prende con la burocrazia.
 
“Ormai è anarchia pura. I burocrati lavorano per compartimenti stagni e ognuno ha il prorpio regno”, puntualizza.
 
A risentire in modo particolare della carenza di acqua sono gli stabilimenti balneari e le strutture recettive a sud della costa, penalizzati proprio nel periodo di maggiore affluenza di turisti, ma anche le parti interne di Silvi.