VARCO SABINO – Un elicottero è precipitato al suolo ai confini tra Lazio e Abruzzo, il bilancio è drammatico: due morti e un ferito grave.
L’incidente è avvenuto nei pressi di Varco Sabino, vicino al lago del Salto ed è stato notato dai tanti aquilani che scelgono la zona come località turistica domenicale.
Un elicottero As 350 del servizio antincendio regionale laziale è caduto in uno spiazzo nei pressi del lago.
Sono morti sul colpo il pilota e uno dei tecnici a bordo. Una terza persona è stata trasportata in codice rosso al policlinico “Gemelli” della Capitale.
L’equipaggio dell’aeromobile era impegnato in un volo di ricognizione e riaddestramento, per questo il team era composto oltre che dal pilota anche da due tecnici.
IL TESTIMONE AQUILANO: “PER FORTUNA NESSUNO IN ACQUA”
“Per fortuna che non c’era nessuno che stava in acqua a fare wakeboard e che sul pontile eravamo in pochi, altrimenti ci sarebbero state conseguenze ancora più gravi: l’elicottero volava praticamente a pelo d’acqua, è passato a 30 metri da noi, sfiorando il pontile e il box di plastica dove c’è il trampolino e urtando poi il cable system, lo skilift che trasporta le persone in mezzo al lago del salto per fare wakeboard”.
Così l’imprenditore aquilano Giuseppe Ioannucci sugli attimi che hanno preceduto lo schianto dell’elicottero del servizio antincendio regionale del Lazio nei pressi del Lago del Salto, nel Reatino al confine con l’Abruzzo, con un bilancio di due morti e un ferito grave.
Ioannucci è stato testimone dell’accaduto insieme a un gruppo di aquilani che stava passando la domenica nel circolo nautico Varco Sabina, nel lago del Salto, dove si praticano sport acquatici.
“Quando abbiamo visto l’elicottero dirigersi verso di noi, che eravamo sul pontile, a velocità sostenuta abbiamo avuto paura e siamo scappati – ha continuato Ioannucci – ci siamo accorti dell’elicottero una volta sbucato dalla diga, anche se non lo abbiamo visto sorvolare quello spazio. È passato con un rumore forte che faceva capire che era in difficoltà, e una volta divelto il cable system, lo abbiamo perso di vista”.
“A quel punto è scomparso dietro la collina. Allora il proprietario del club nautico è partito con il motoscafo per prestare soccorso – ha concluso – ma non ha trovato nulla. Mi pare che sia stato lui comunque a dare l’allarme”.
Ioannucci è stato poi ascoltato dai carabinieri per riferire che cosa ha visto.





