BARETE – “Nel periodo post-terremoto 2009 una ditta privata ha donato al Comune di Barete un modulo prefabbricato polivante sito su un terreno appartenente alla casa parrocchiale, utilizzato come asilo e luogo di incontro per adulti e bambini. Questo prefabbricato oggi è scomparso, dove si trova?”.
E’ quanto si chiede polemicamente la lista Uniti per Barete, che appoggia il candidato a sindaco Claudio Gregori, alle prossime amministrative nel comune aquilano in programma per il 10 giugno prossimo.
Claudio Gregori, ex vice sindaco del Comune di Barete, che si è dimesso, come dichiarato, a causa di “comportamenti, metodi, strategie ed alcune tipologie di interventi, decisi senza il mio coinvolgimento, non trovano la mia condivisione”, sfiderà il sindaco uscente, Leonardo Gattuso, appoggiato dalla lista Baretiamo, e Moreno Pignatelli della lista Uniti con voi.
Uniti per Barete pone una nuova questione sul tappeto nel pieno della campagna elettorale.
“La struttura, donata alla nostra comunità da una ditta privata di Roma, a seguito del terremoto 2009, è stata utilizzata esclusivamente dal 2011 al 2015, ospitando l’asilo. Il prefabbricato, un appartamento vero e proprio antisismico, di circa 200 metri quadri, era completamente attrezzato tanto che, grazie anche ad altre generose donazioni, è stato possibile allestire una cucina completamente arredata, armadietti e tutti i suppellettili utili all’attività scolastica – continuano i candidati consiglieri -. Nel 2015 la struttura è stata smontata, sostituita da una casetta permanente in legno, di proprietà del Comune di Barete, con il patrocinio parrocchiale”.
Gli esponenti della lista Uniti per Barete attaccano il sindaco uscente Gattuso: “Di questo prefabbricato oggi, però, non c’è più traccia. E’ stato smontato ma è impossibile sapere dove sia finito. Dal sindaco, interrogato più volte, non abbiamo mai ricevuto risposta. Sembra anzi eludere l’argomento senza riuscire a fornire lo straccio di una motivazione”, concludono.




