L’AQUILA – “La decisione, peraltro ineccepibile, del polo di centro di presentare un’unica lista del Polo per il Senato, è ineccepibile ma, tuttavia, non può, evidentemente, coniugarsi con l’assoluta autonomia territoriale dei singoli soggetti politici, confluenti nella lista stessa, nella scelta delle candidature”.
Lo afferma il coordinatore regionale abruzzese di Futuro e libertà per l’Italia, Daniele Toto.
“È, così, oggettivamente, impossibile quell’incondizionata ‘territorialità’ delle scelte com’è stato, per Fli-Abruzzo, relativamente alle candidature alla Camera dei Deputati per la nostra circoscrizione elettorale, tutte decise in Abruzzo – prosegue – Nessuna, dunque, sarà stata imposta o, peggio, ‘catapultata’ da Roma, come, certamente, accadrà per la quasi totalità delle altre liste”.
“Per questo, Fli-Abruzzo, per coerenza di condotta – aggiunge Toto – ha ritenuto opportuno di non rivendicare nessuna posizione identitaria all’interno della lista ‘con Monti per l’Italia’ per il rinnovo del Senato della Repubblica, per la cui composizione si rimette direttamente alle scelte che vorrà operare il presidente Monti, invitando, sin d’ora, gli elettori a sostenerla col proprio consenso”.
”FRANA LA MAGGIORANZA IN REGIONE”
“La musica è finita, gli amici se ne vanno. Frana la maggioranza di centrodestra che sostiene il governo regionale, grazie alla forza attrattiva del polo centrista, schernito fino a poco tempo fa e che ora, invece, diviene un indiscusso protagonista della scena politica e, in Abruzzo, accoglie tra le sue fila esponenti della maggioranza, con ruoli qualificati nel consiglio regionale”.
Questa una seconda nota del coordinatore regionale Fli, commentando le candidature annunciate nelle fila della coalizione Monti di due consiglieri regionali, rispettivamente dell’Mpa e del Pdl, Giorgio De Matteis e Nicoletta Verì.
“Quel cambio di scena politica auspicato e del quale, negli ultimi tempi, si sono già ampiamente intraviste le anteprime risultano oggi ancor più evidenti non tanto per l’abbandono in sé dalla maggioranza in regione, come la coerenza delle scelte operate impone ai due consiglieri, quanto per l’approdo di altri consiglieri regionali nell’area di centro a conferma della validità del progetto intuito da Fini e da Casini, quello del Terzo Polo, per il quale sin troppi predicavano, a torto, l’assenza di presupposto e di spazio politico”, prosegue.
“Il governo regionale è così avviato a veder esaurita la sua stessa sofferenza, già registrata ogni anno, da indagini demoscopiche promosse da un importante quotidiano economico nazionale, conseguente alla sua fallimentare politica e al penoso e malinconico velleitarismo, incapace e inconcludente, che ha sempre ostentato”, aggiunge l’esponente di Fli.
“Dopo le elezioni politiche che sanciranno la sconfitta della politica burlesca, ci proietteremo a ribaltare la maggioranza in regione ponendo fine, in Abruzzo, alla politica autocelebrativa e autoreferenziale, a tratti persino comica se non fosse stata amaramente dannosa per gli abruzzesi, che la dovranno pure subire per un altro anno ancora”, conclude Toto.





