L’AQUILA – “Nel Consiglio nazionale dell’Unione di centro che verrà convocato a breve pregherò il segretario politico, Lorenzo Cesa, di tentare un recupero nei confronti dei quadri e dei dirigenti del partito che in questa fase sono stati estromessi sulla scelta delle candidature”.

Lo annuncia Sergio Tiberti, consigliere nazionale dell’Udc e docente dell’Università dell’Aquila, parlando del dopo-voto all’interno della Vela.

Tiberti contesta le candidature di Giorgio De Matteis come numero 2 alla Camera e Nicoletta Verì come capolista al Senato, entrambi non iscritti dal partito e provenienti l’uno dal Movimento per le autonomie, l’altra dal Popolo della libertà.

“Non sono stati individuati bene i candidati alla Camera e al Senato – sbotta Tiberti – purtroppo il tracollo che ha avuto in Abruzzo l’Udc e vede la lista Monti con il più basso quoziente italiano, ha visto il raggruppamento presentato dall’Udc e dall’Mpa alle scorse amministrative dell’Aquila scendere dal 20% al 4%”.

“Anche perché – aggiunge il prof – non si va in paradiso a dispetto dei santi, che sono Rodolfo De Laurentiis, Antonio Menna ed Enrico Di Giuseppantonio, che hanno tenuto in piedi il partito in momenti difficilissimi. Facendoli fuori era ovvio che avremmo abbassato la media nazionale”. (alb.or.)