TERAMO -L’avvocato Carlo Antonetti, ex presidente del Teramo basket, rompe gli indugi e si candida a sindaco di Teramo. E lo fa a sorpresa, nonostante sia uno dei tre componenti della terna di papabili candidati sindaco del centrodestra sul tavolo oggi delle segreterie nazionali a Roma.
Tra questi tre nomi il più forte è quello dall’assessore regionale della Lega, Pietro Quaresimale, in virtù del suo pesante bacino di voti, ben 8.838 alle elezioni regionali del marzo 2019 che ha avuto rassicurazioni sul fatto che in ogni caso non si dovrà dimettere dalla giunta, dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Pasquale Tiberii e poi appunto l’avvocato Antonetti, in quota Noi Moderati.
Sarà una sfida molto ardua per il centrodestra, perché ad oggi il favorito è il sindaco uscente di centrosinistra e ricandidato, Gianguido D’Alberto.
Nella nota ufficiale Antonetti scrive di accettare “con convinzione, decisione, entusiasmo e determinazione l’appello a me rivolto dai cittadini sottoscrittori e da tanti altri nelle ultime ore e ad adoperarmi fin da subito per verificare la possibile costruzione di un’alleanza aperta al contributo di tutti i teramani e di tutte le migliori energie della nostra comunità che condividono la necessità di riportare Teramo in serie A e di sognare insieme di scrivere una nuova, bella ed entusiasmante pagina per Teramo. “Un viaggio di mille miglia deve iniziare con un piccolo passo”.
A sostenere Antonetti, con la sua proposta civica, oltre a Noi Moderati di Paolo Tancredi, ex parlamentare, e l’ex assessore regionale Paolo Gatti, che ha detto addio al centrodestra, e non correrà come sindaco, ma ha assicurato che sarà con la sua lista Futuro In, in gara alle comunali, contro il sindaco D’Alberto. A questi si potrebbe aggiungere Azione, al partito coordinato a livello regionale da Giulio Cesare Sottanelli.
E c’è chi assicura che anche nei partiti del centrodestra qualcuno potrebbe essere dalla sua parte, spaccando ancora una volta il fronte.
Antonetti, salvo ripensamenti è il terzo candidato in corsa, dopo il sindaco uscente di centrosinistra, Gianguido D’Alberto, il favorito della competizione, che sarà appoggiato oltre che dalle sue liste civiche, architravi dell’attuale maggioranza, anche dal Partito democratico, che ha abbandonato l’ipotesi, perorata dalla segreteria regionale, di proporre un candidato alternativo, E dopo Maria Cristina Marroni, ex vicesindaco ora all’opposizione, appoggiata da Italia viva, e da due liste civiche.
LA LETTERA DI ANTONETTI
Ieri sera ho incontrato i sottoscrittori dell’appello civico alla mia candidatura a Sindaco di Teramo, che mi hanno illustrato in modo articolato, appassionato e convinto le ragioni e le motivazioni poste alla base del loro invito.
Ho raccolto una profonda delusione nei riguardi dell’attuale condizione politica socio-economica e culturale della nostra Città, e il grande disagio per il cronico e ormai insopportabile disinteresse di tanti cittadini nei confronti delle vicende politiche del proprio territorio. Al tempo stesso ho avvertito forte il desiderio di invertire in maniera decisa il grave trend di declino che ormai da anni sta attraversando la nostra Città e sono rimasto stupito, affascinato e anche profondamente colpito dalla singolarità e dall’eccezionalità dell’appello che i cittadini mi hanno rivolto per amore della Città.
Ebbene, in uno scenario socio-politico cittadino così a tinte fosche nel quale lo sport più praticato è divenuto l’assenza di partecipazione dei cittadini alle scelte strategiche e progettuali della città e la consegna in modo passivo di una delega in bianco agli amministratori pubblici, ho trovato unico e straordinario il fatto che cittadini stimati e impegnati nelle diverse attività professionali si siano esposti pubblicamente, mettendoci la faccia, non per aderire ad un movimento civico, culturale e politico, ma per proporre essi stessi un nuovo e stimolante modo di interpretare e di partecipare alla res publica con idee, progetti e coinvolgimento delle diverse componenti della società civile e delle diverse fasce di età. Davvero incredibile, soprattutto per Teramo!
Ma ancor più mi ha profondamente colpito l’entusiasmo, la passione e l’orgoglio teramano di questi cittadini che mi sento di definire “pioneri” di un nuovo e moderno modo di interpretare il ruolo civico di ciascuno di noi in totale condivisione con l’idea per la quale “c’è chi vuole che una cosa succeda, che desidera che succeda e chi si adopera affinché succeda”. E’ per me un grande onore e un forte stimolo prendere atto del fatto che i firmatari dell’appello ripongono così grande stima e fiducia nella mia persona riconoscendomi le qualità idonee a intraprendere e condurre il difficile ma civicamente doveroso cammino volto al cambiamento e finalizzato a riportare Teramo a ricoprire il giusto ruolo e la naturale centralità in ambito provinciale, regionale e nazionale, alla realizzazione delle necessarie opere strutturali e infrastrutturali per lo sviluppo socio-economico del territorio e del benessere dei cittadini e alla riaffermazione di un forte senso di identità dei teramani basato su valori, motivazioni e obiettivi comuni e condito dagli imprescindibili ingredienti dell’entusiasmo, della passione, del coraggio e dell’orgoglio.
Queste profonde e importanti considerazioni e valutazioni mi inducono ad accettare con convinzione, decisione, entusiasmo e determinazione l’appello a me rivolto dai cittadini sottoscrittori e da tanti altri nelle ultime ore e ad adoperarmi fin da subito per verificare la possibile costruzione di un’alleanza aperta al contributo di tutti i teramani e di tutte le migliori energie della nostra comunità che condividono la necessità di riportare Teramo in serie A e di sognare insieme di scrivere una nuova, bella ed entusiasmante pagina per Teramo. “Un viaggio di mille miglia deve iniziare con un piccolo passo.






