VASTO – “Il centrosinistra ha fallito sul fronte della sanità, delle infrastrutture, delle politiche agricole e del turismo, che dovrebbero essere viste in un’ottica unitaria. E’ ora di voltare pagina”.

Così, al microfono di Abruzzoweb, Michele Suriani, 38 enne ingegnere di Vasto, già vice-direttore regionale dell’Agenzia del Demanio delle Marche, e attualmente nella Direzione generale di Roma.

Primo candidato ad essere sceso in campo per le elezioni regionali d’Abruzzo del 10 febbraio prossimo, con Popolari per l’Italia, forza moderata, liberal democratica ed europeista, che farà parte della coalizione del centrodestra. In attesa dell’ufficializzazione, non ancora scontata, del candidato Mario Marsilio di Fratelli d’Italia, Suriani continua a organizzare incontri con i cittadini. Il prossimo è previsto domani a Vasto, alla presenza dell’ex ministro della Difesa Mario Mauro, fondatore e leader nazionale di Popolari per l’Italia.

“Marco Marsilio – spiega innanzitutto Suriani – è uno dei nomi che per noi, più di tutti, può andare a ricoprire la carica di candidato presidente. E’ una persona che stimiamo, al di là che sia un politico di Fratelli d’Italia, non possiamo non riconoscerci in alcuni dei  suoi valori e modi di essere e proporsi. E’ evidente però che quello che conta è la compattezza della coalizione. Il candidato presidente è fondamentale, ma lo sono altrettanto i candidati, non basta il battitore di tempo, anche se è bravissimo, sono i rematori che devono essere forti, altrimenti non si vince. Centrale sarà il programma, il presidente sarà il collettore di queste istanze”. 

Suriani tiene poi a rimarcare “l’identità moderata e liberaldemocratica di Popolari per l’Italia, all’interno di una coalizione, quella del centrodestra, dove ci sono più identità. I nostri candidati provengono da un percorsi professionali diversi, e  rappresentiamo la vera novità nel campo del centrodestra,  portando in essa una sensibilità spiccata, in particolare, sui temi del sociale, e un approccio dinamico con i territori”.