PESCARA – “Con il 7,3 per cento, il raggruppamento delle civiche abruzzesi, dimostra di essere protagonista nella corsa alle regionali. Non solo: il secondo dato, ovvero quello relativo al posizionamento dei partiti, solleva la questione dell’inadeguatezza di taluni soggetti politici che non riescono più a interpretare i bisogni dei cittadini”. 

Questo il sondaggio che irrompe sulle regionali che si faranno in autunno, anticipatamente, o scadenza naturale nella prossima primavera.

A commissionare lo studio, reso noto questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si è svolta a Pescara con Gianluca Zelli (Azione Politica), Daniele Toto (Abruzzo Liberale) e Piergiorgio Schiavo (Avanguardia Civica Abruzzo), sono state le Civiche per l’Abruzzo.

La rete di Civiche sta colloquiando prevalentemente con il centrodestra, e in particolare con l’ex parlamentare di Forza Italia, Fabrizio Di Stefano.

Il civismo in Abruzzo è rappresentato anche dalla componente guidata dal consigliere regionale di Abruzzo Civico Andrea Gerosolimo, ex assessore regionale alle aree interne, che alle regionali del 2014 ha eletto due consiglieri regionali, oltre a Gerosolimo, Mario Oliveri.

Ora Abruzzo Civico si è scisso dall’ex parlamentare Giulio Sottanelli, con Abruzzo Futuro e, come sottolineato da Gerosolimo, ha formalizzato l’adesione di oltre 400 amministratori abruzzesi, tra cui l’ex assessore regionale Pd, ora consigliere regionale di Regione Facile, Donato Di Matteo, con Gerosolimo e Oliveri, fin dall’inizio della legislatura, tra i più critici con la maggioranza di centrosinistra della quale hanno fatto parte.

“A parte la Lega di Matteo Salvini, i cui temi corrispondono a un sincero ascolto delle istanze provenienti dal territorio, le altre forze partitiche perdono consenso e pagano la mancanza di realismo e l’arroccamento nelle stanze del potere”, proseguono i tre rappresentanti delle Civiche.

I dati, elaborati dall’istituto di ricerca Crm di Roma, sono stati raccolti su un campione di mille soggetti, distribuito sulla regione, variegato per età, genere, residenza e dimensione del comune di appartenenza, dal 9 al 14 luglio scorsi.

Il sondaggio evidenzia anche che i temi più cari agli abruzzesi, quelli su cui la politica regionale dovrebbe incidere per accrescere qualità della vita, sono lavoro e decoro urbano.

Un dato tranciante è quello sull’operato dell’attuale amministrazione regionale che incassa l’80,20 per cento del dissenso.

“Quello che ci conforta e ci dice che stiamo facendo bene – sottolineano Zelli, Toto e Schiavo – è la risposta all’item sull’ipotesi di voto alle civiche nel caso di sostegno a un candidato presidente di centrodestra. Questa volta la percentuale di consenso sale al 17,7 per cento. Le domande che sondano papabili alla presidenza ci dicono, infine, che c’è energia nella politica abruzzese, che ci sono uomini su cui puntare e, soprattutto, che esiste un centrodestra in rinnovamento, destinato a ricalibrare gli spazi in virtù di un sentimento più vero e realmente aderente al pensiero e ai sogni della nostra gente”, concludono.

DOMANDE DEL SONDAGGIO

Mi può indicare qual è la principale problematica presente nella sua Provincia di residenza?

Circa il 30% degli Abruzzesi ritiene che il problema principale sia l’occupazione ed il lavoro (29,6%).
Il 23,4% ritene invece che la principale emergenza sia la Manutenzione di strade e marciapiedi, item che aggregato al 5,1%  di Traffico e viabilità porta la problematica al 28,5%. Il 4,3% considera l’immigrazione il problema più sentito ed il il 22,1% ritiene urgenze da risolvere tutte le problematiche presenti. 

L’attuale amministrazione Regionale é governata da una coalizione di centro Sinistra a guida Partito Democratico, qual é il suo giudizio?

Il Giudizio sull’amministrazione attuale è negativo per 8 abruzzesi su 10. Quasi un cittadino su due giudica tale operato molto negativo (46,6%).
A sostegno del candidato Presidente della coalizione di Centro Destra, insieme ai Partiti classici, ci saranno Liste Civiche nate dal territorio; Lei voterebbe queste liste? Il 17,7% degli intervistati è disposto a votare per le liste civiche del territorio della coalizione di centro destra. Il dato è davvero significativo perchè (come vedremo in seguito) corrisponde a circa la metà degli elettori del centro destra. 

Lei conosce, anche solo per sentito nominare, i seguenti personaggi: Alberto Bagnai, Antonio Martino, Fabrizio Di Stefano, Umberto Di Primio e Mauro Febbo.

I personaggi più conosciuti sono Di Primio e Di Stefano che superano il 40% di notorietà, seguiti da Febbo, con il 32%. Chiudono l’accoppiata Martino- Bagnai noti solo al 14% degli abruzzesi. Da segnalare come fra i primi 3 personaggi Di Stefano abbia una notorietà diffusa sul territorio regionale, mentre quella di Di Primio e Febbo è maggiormente concentrata sulla provincia di espressione (Chieti). Tutti i personaggi testati sono maggiormente noti agli uomini ed alle fasce d’età fra i 25 ed i 64 anni.

Verso i personaggi che ha dichiarato di conoscere, mi può indicare se Lei ha molta, abbastanza, poca o per niente fiducia.

Questa domanda è stata sottoposta solo a coloro che nella precedente hanno indicato di conoscere il personaggi. I risultati evidenziano come il personaggio che riscontra maggior fiducia fra coloro che lo conoscono sia Di Stefano (hanno fiducia in lui oltre 4 su 10 che lo conoscono). Circa tre su dieci dannno fiducia anche a Febbo, Martino e Bagnai, mentre Di Primio raccoglie la fiducia di meno di 2 cittadini su 10 che lo conoscono.
Adesso parliamo dei potenziali candidati Presidenti alle elezioni Regionali, che si terranno nel prossimo autunno.

Le illustrerò cinque potenziali scenari, con i nominativi dei probabili candidati alla carica di Presidente della Regione Abruzzo. Se si candidassero: Silvio Paolucci, sostenuto dal Partito Democratico (Pd), da Libertà e Uguaglianza (Leu) e da Civica Popolare Lorenzin; Sara Marcozzi sostenuta dal Movimento 5 Stelle (M5S); (5 candidati a rotazione) sostenuto dalla Lega con Salvini (Ln), da Forza Italia (Fi), da Fratelli d’Italia (FdI) e Udc; Lei per chi voterebbe?

Dai 5 scenari elettorali emerge che in tutti vince il candidato del M5S Marcozzi. Paolucci, candidato della coalizione di Centro sinistra è staccato in tutti gli scenari dai tra i 18 ed i 26 punti%. 

Varia molto di più il distacco nei confronti dei candidati della coalizione di centro destra. Si passa da un distacco minimo nei confronti di Di Stefano (3 punti) fino ai 30 punti di distacco di Di Martino. 

Solo nello scenario con Di Stefano candidato presidente il successo del M5S resta incerto.

Quale è il suo attuale orientamento di voto tra i seguenti partiti?

Da quest’ultima domanda emerge che I 5 stelle staccano del solo 1% la coalizione di centro destra. All’interno di quest’ultima la Lega di Salvini supera il 20% dei consensi, seguita dalle liste civiche che arrivano oltre il 7%, Forza Italia (5%), Fratelli d’Italia che sfiora il 3% e vede l’Udc come fanalino di coda allo 0,5%. La coalizione di centro sinistra è staccata di oltre il 15% dai pentastellati e vede il Pd al 21% dei consensi, mentre le altre tre forze politiche non vanno oltre il 2%.