L’AQUILA – “Non ho aspirazioni forti in vista delle elezioni regionali, ma oggi c’è bisogno di persone che abbiano voglia di mettere la loro esperienza a servizio dei cittadini e dei territori, senza ambire a poltrone e guadagni. Se ci fosse un progetto serio, a dimensione della gente, e fosse richiesta la mia umile esperienza, lo farei”.

Così l’ex sindaco di Montereale (L’Aquila) e attuale consigliere provinciale presidente della commissione di Vigilanza, Lucia Pandolfi, conferma ai microfoni di AbruzzoWeb il possibile interesse a una candidatura alle Regionali che probabilmente si terranno nel 2014.

Da ex amministratrice di un comune relativamente piccolo, la Pandolfi elenca alcuni temi che attanagliano in questo momento le amministrazioni, su tutti quello della sicurezza, che si riverbera a partire dall’emergenza nella città dell’Aquila.

“Le risorse dei Comuni cominciano a essere carenti, la maggior parte non ha vigili urbani o addirittura non li ha mai avuti e ci si appoggiava ai vicini per aver supporto magari nel periodo estivo ma oggi no – ricorda – Anche tra le caserme dei carabinieri, essenziali, ho visto una diminuzione netta del personale. Tutto questo porterà ancor più allo spopolamento”.

Ecco perché, dice la Pandolfi, “darei quasi una medaglia a chi si presenta alle elezioni a ricoprire la carica di sindaco nei territori come i nostri, nei piccoli comuni. Ormai non ci sono più possibilità economiche né di altro tipo – sottolinea – L’indennità è nulla rispetto all’attività che si fa e alle immense responsabilità”.

“Se la Provincia avesse svolto il proprio ruolo, sarebbe stata di grande sostegno per i Comuni. Purtroppo già da qualche mese e nei prossimi ancor più siamo legati esclusivamente a un’aspirazione personale del presidente Antonio Del Corvo, che ancora non ha deciso ufficialmente se candidarsi o no”, prosegue, attaccando il presidente di centrodestra.

“Non ci si può più nascondere dietro le decisioni del governo, le Province andranno avanti, questa legislatura dura fino al 2015, chiuderla e lasciarla in balia delle onde è una responsabilità esclusivamente del presidente”, conclude. (alb.or.)