PESCARA – Le Civiche d’Abruzzo si smarcano dal centrodestra e avviano un percorso di ascolto territoriale incentrato sulla figura di Fabrizio Di Stefano.
Oggi, in una conferenza stampa a Pescara, Di Stefano, insieme a Piergiorgio Schiavo di Noi Abruzzo e Gianluca Zelli di Azione Politica (assente Daniele Toto, ma la sua Liberal Abruzzo aderisce alla campagna) ha lanciato una campagna in grande stile.
“Il discorso politico sull’Abruzzo sembra incentrato solo sui nomi e sulla data del voto, ma il 10 febbraio, chiunque vincerà, si troverà ad affrontare la partita vera e più difficile, ossia agire e saper governare per risollevare l’Abruzzo dal baratro in cui la nostra regione è precipitata con il governo D’Alfonso”, ha detto l’ex parlamentare, a sorpresa non ricandidato alle ultime politiche dalla sua Forza Italia.
“Per affrontare adeguatamente il compito di governare l’Abruzzo, da oltre un anno è all’opera un comitato composto da esperti, professionisti, tecnici di area, amministratori regionali e nazionali che nei diversi campi rappresentano delle eccellenze, che ha elaborato idee, progetti, azioni concrete per costruire da subito un Abruzzo migliore e che andremo a far conoscere meglio nel dettaglio già nei prossimi giorni”, ha detto Di Stefano, che non ha fatto cenno neppure una volta al centrodestra, quasi a far immaginare la costituzione di un quarto polo.
“Mentre solo oggi alcuni cominciano a porsi il problema del programma elettorale”, ha aggiunto Zelli, “quasi fosse una semplice incombenza burocratica, noi abbiamo nel frattempo sviluppato un progetto globale che ha come obiettivo gli abruzzesi e la rinascita dell’Abruzzo”.
Drastico contenimento dei costi della sanità, pur migliorandone i servizi capillarizzando l’offerta sul territorio, piano Marshall per la viabilità interna, rilancio economico ed occupazionale valorizzando l’identità dei territori in tutte le sue forme i punti nodali del programma illustrato.
“A partire da oggi tale programma, che è stato realizzato tenendo bene a mente le criticità presenti nella nostra regione e le difficoltà che oggi vivono le famiglie, il disagio sociale diffuso, la crisi delle attività produttive e del lavoro, verrà presentato e discusso con rappresentanti di associazioni, imprese, categorie e a seguire, attraversando i 305 comuni abruzzesi, durante assemblee di amministratori e cittadini anche al fine di raccogliere ulteriori integrazioni”, ha detto Schiavo.
“Alla domanda se il progetto presentato oggi equivale ad un annuncio della candidatura di Di Stefano a presidente della Regione Abruzzo non rispondiamo con un si o un no, perché altrimenti diventerebbe questa, comprensibilmente, la notizia del giorno”, ha chiarito Zelli.




