ROMA – “Con un voto anticipato così immediato e improvviso non era scontato riuscire a mettere insieme squadre e classi dirigenti. L’iniziativa di ‘Noi Moderati’ è stata presa di fatto con una campagna elettorale alle porte, ed è la dimostrazione che la buona politica è l’arte del creare il possibile senza limitarsi a gestire l’esistente. Già di per sé, un risultato che fa ben sperare per il futuro”.
Lo ha detto il senatore Gaetano Quagliariello, coordinatore nazionale di ‘Italia al Centro’, eletto nel 2018 in Abruzzo, intervenendo a Policoro a una conferenza stampa di ‘Noi Moderati’, a margine della scuola di formazione politica di ‘Noi con l’Italia’ alla presenza dei vertici dei movimenti confluiti nella lista unitaria dei moderati del centrodestra, Maurizio Lupi e Giovanni Toti, di Alessandro Colucci e altri ospiti.
“Abbiamo compiuto uno sforzo unitario senza gelosie né egoismi – ha affermato Quagliariello -. Sono stati fatti tanti passi indietro o di lato per poterci ritrovare all’interno di questa storia, e ciò significa che in politica c’è ancora spazio per le idee, per la speranza, per la progettualità. Anche questa capacità di aggregazione significa essere moderati, e ogni riferimento a terzi o quarti poli del tutto autoreferenziali, bravissimi a dispensare pagelle e a rimirarsi allo specchio, assai meno a costruire una proposta politica per puntare al governo del Paese, è assolutamente intenzionale”.
“Dopo il doppio salto della pandemia e della guerra siamo in un momento di riclassificazione della politica, che richiede competenza e responsabilità. ‘Noi Moderati’ siamo qui per questo – ha concluso Quagliariello -, e siamo pronti a edificare una casa politica per i tanti che non si sentono rappresentati”.






