L’AQUILA – Cinque consiglieri alla lista di centrodestra “Per la Provincia dell’Aquila”, con 43.244 voti ponderati, e grande affermazione dei candidati aquilani, uno alla lista civica “Provincia Insieme”, 8.588 voti, che fa riferimento all’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo, alleata del centrodestra, e che perde due seggi.

Quattro seggi alla lista di centrosinistra “Provincia Unita”, con 29.520, che resta all’opposizione, ma che però conquista un seggio.

Questo il responso del voto per il rinnovo del Consiglio provinciale dell’Aquila, presieduto da Angelo Caruso, sindaco di centrodestra di Castel di Sangro, che rimarrà in carica altri due anni, potendo contare su una maggioranza della sua parte politica.

Chiamati al voto 1.265 amministratori locali, tra sindaci e consiglieri comunali, anche se alle urne si sono recati poco meno di mille amministratori. Determinante per l’esito del voto non il numero delle preferenze, ma il “peso”, proporzionale al numero di abitanti: a L’Aquila un voto vale 800, a Sulmona e Celano 400.  Poi via via a scendere, fino al peso 30 voti, per i Comuni sotto i 3 mila abitanti. Fuori dai giochi Avezzano, il cui Comune è commissariato.

Il nuovo consiglio sarà composto innanzitutto da 5 consiglieri della lista di centrodestra “Per la provincia dell’Aquila”. 

Riconfermato Vincenzo Calvisi, vicepresidente della Provincia, e consigliere comunale di Fdi di Fossa, il più votato con 8.484 preferenze ponderate. Eletto il consigliere comunale dell’Aquila, di L’Aquila futura, Luca Rocci, ostenuto dal vicepresindente del Consiglio regionale Roberto Santangelo. Per lui 6.996 voti ponderati, ma il più votato invece tenendo conto dei votanti, 89, a prescindere dal peso delle preferenze. E poi Gianluca Alfonsi, consigliere di Gioia dei Marsi, 6.659, il consigliere comunale dell’Aquila Francesco De Santis, della Lega, 6.539. Infine Dino Morelli, consigliere comunale dell’Aquila di Forza Italia, 5.532 voti, dopo un testa a testa con Ezio Ciciotti, consigliere di Celano che non entra in consiglio.

La lista del centrosinistra, “Uniti per la provincia”, ha eletto il consigliere comunale dell’Aquila Paolo Romano, di Passo possibile, 6.132 voti ponderati, l’uscente Fabio Camilli, sindaco di Acciano, 5.292, Roberto Giovagnorio, assessore al Comune di Tagliacozzo, ma che nel consiglio uscente faceva parte dei civici di Gerosolimo, 4.667 e Giovanni Di Mascio, sindaco di Campo di Giove, 4.432.

Nella lista “Provincia insieme”, rieletto l’uscente Andrea Ramunno, consigliere comunale di Sulmona, 5.813, voti ponderati. 

Il primo commento arriva con una nota stampa, prima ancora dei ufficiali, dal Partito democratico. 

“Siamo soddisfatti del risultato politico che la consultazione provinciale ha evidenziato. Il centrosinistra unito rappresenta una forte e valida alternativa alle destre che governano la regione senza risultati e senza programmi. Abbiamo ottenuto un risultato che nella sua dimensione complessiva evidenzia il radicamento del centrosinistra sul territorio con una crescita di quasi 10.000 voti al centrosinistra rispetto alle votazioni di due anni fa. E questo nonostante la mancanza di importanti voti di maggioranza nei grandi centri. Dopo questo esito elettorale i rapporti di forza in consiglio provinciale cambiano: ora stabiliremo priorità e programmi per il governo della provincia dei quali la Presidenza dovrà tenere debito conto e ai quali dovrà dare seguito.

“Auguri agli eletti, grazie a tutti coloro che si sono candidati e grazie a tutte le amministratrici e amministratori  che hanno sostenuto il nostro progetto di Provincia Unita. Una riconoscenza particolare ai candidati del PD che hanno partecipato con entusiasmo e senso della comunità a questa battaglia mettendo al primo posto la politica e dopo i destini personali”.