CHIETI – Si avvicina la data del 12 ottobre, quando si svolgeranno le elezioni del presidente e dei componenti del Consiglio provinciale di Chieti, Teramo e Pescara, per la prima volta come organi di secondo livello.
Un cambiamento importante, che stravolge gli assetti di questi enti. Gli uffici stampa hanno iniziato a inviare email di saluto (come quello di Pescara, che ha ringraziato i colleghi per la collaborazione in questi 5 anni).
Alle consultazioni saranno chiamati a esprimere il loro voto i sindaci e i consiglieri comunali del territorio provinciale.
I primi cittadini il cui mandato scada non prima di diciotto mesi dalla data di svolgimento delle elezioni saranno eleggibili alla carica di presidente, mentre alla carica di consigliere provinciale saranno eleggibili sia i sindaci che i consiglieri comunali del territorio.
Soltanto in sede di prima applicazione, sono eleggibili, alla carica di presidente e di consigliere provinciale, i consiglieri provinciali uscenti.
Gli elettori, cioè, saranno divisi per fascia demografica e le schede avranno colore diverso in base alla fascia demografica di appartenenza del Comune.
Ad ogni fascia corrisponde un voto ponderato, maggiore per i comuni con popolazione più numerosa e minore per i comuni con meno residenti.
Così come prevede la legge, sono eleggibili a presidente della Provincia i sindaci, i consiglieri provinciali uscenti e il presidente della Provincia uscente.
Nel caso di Chieti, il presidente uscente, Enrico Di Giuseppantonio, non si è ricandidato.
Alla carica di consigliere, invece, sono eleggibili i sindaci, i consiglieri comunali e i consiglieri provinciali uscenti, tra cui il presidente della Provincia. Sono due i candidati presidente: Nicola Scaricaciottoli, sindaco di Paglieta, e Mario Pupillo, sindaco di Lanciano. Tre le liste: “Provincia Unita Mario Pupillo Presidente”; “Insieme per il Territorio”; “La Provincia che vogliamo”.
A Pescara il presidente uscente Guerino Testa ha sciolto la riserva e deciso di scendere in campo alla guida di una lista civica. Il Partito democratico ha trovato l’accordo sul nome di Antonio Di Marco, sindaco di Abbateggio, in contrapposizione a quello di Spoltore Luciano Di Lorito.
A sfidarsi a Teramo saranno l’ex sindaco di Bellante e capogruppo uscente del Pd in Consiglio provinciale, Renzo Di Sabatino, dopo il dietrofront di Francesco Mastromauro, che ha scelto di focalizzarsi sulla guida del comune giuliese.
Per il centrodestra il candidato presidente sarà il primo cittadino di Atri, Gabriele Astolfi, che l’ha spuntata contro il “gattiano” Umberto D’Annuntiis, sindaco di Corropoli. (e.m.)






