CHIETI – Sono Rita De Petra, Gianni Scarsi e Alessandro Feragalli i candidati di Chieti della lista Potere al Popolo.

Sostenuta da comitati di base, Rifondazione comunista, Sinistra anticapitalista e da attivisti di diverse realtà sociali e ambientaliste italiane, Potere al Popolo sarà presente in tutti i collegi della penisola a rappresentare la sinistra radicale, ambientalista e antiliberista.

In Abruzzo è schierato il segretario nazionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo nel collegio plurinominale Chieti-Pescara della Camera, insieme a Rita De Petra, insegnante in pensione e al tempo rappresentante sindacale nella scuola, impegnata socialmente nel diffondere la storia partigiana e i diritti delle donne.

Mentre Alessandro Feragalli, già assessore all’urbanistica e bilancio a San Giovanni Teatino e responsabile del servizio pianificazione del territorio del Comune di Pescara, è candidato alla Camera dei deputati nel collegio uninominale Chieti.

Gianni Scarsi, storico militante della sinistra extraparlamentare, noto insegnate e avvocato impegnato nella difesa dei diritti civili è il candidato teatino al collegio plurinominale del Senato.

“La nostra Repubblica, nata dalla resistenza al nazi-fascismo di cui la nostra Costituzione è figlia, ha il dovere di non sdoganare come bravate le decine di violenze che si perpetrano ogni giorno da parte di gruppi neofascisti nei confronti di giovani, gay e immigrati e di rispondere con fermezza, e con le leggi già esistenti, alla deriva brutale e sanguinaria della nostra società” commenta Rita De Petra a margine della presentazione dei candidati di lunedì mattina a Chieti, in piazza Gian Battista Vico.

Aggiunge ancora la De Petra: “Dobbiamo riportare al popolo i beni comuni, come le caserme e il resto del patrimonio pubblico che rischia di essere offerto a quattro soldi alla speculazione edilizia. A Chieti il nostro impegno sarà di sostenere le realtà sociali che chiedono di non svendere questo patrimonio, riutilizzandolo a fini sociali e culturali”.

“La scuola e la cultura sono le fondamenta del nostro paese”, aggiunge Gianni Scarsi, “è deprimente vedere gli insegnanti senza aumenti salariali da anni, con gli unici incentivi ridotti all’elemosina dei buoni scuola, a fronte di un lavoro sempre più pesante e svilito a seguito della Buona scuola renziana. L’alternativa di società si costruisce a scuola e con nuove forme di democrazia dal basso, così come è stata creata anche la lista di Potere al popolo, con assemblee popolari e democratiche”.

“Dobbiamo ridare valore al nostro territorio”, conclude Alessandro Feragalli, “ormai l’Abruzzo è terra di conquista di multinazionali dell’energia e di potentati economici. Non è possibile che il nostro territorio sia considerato solo nelle mappe per la rapina del sottosuolo, nè sono tollerabili la chiusura degli ospedali e le liste di attesa per la diagnostica lunghe anni, che hanno trasformato la salute, come un secolo fa, in un lusso ormai sempre più nelle mani dei privati che fanno profitto sulla pelle dei cittadini”.