L’AQUILA – “Ci vuole un bagno di umiltà, il Partito democratico e il centrosinistra devono capire gli errori fatti e capire che le campagna elettorali fino all’ultimo giorno non sono regalate. Io ho fatto 10 mila chilometri in un mese, avvertivo che c’era un problema”.
Sollecitata sull’argomento, ai microfoni di AbruzzoWeb fa autocritica la neo senatrice Stefania Pezzopane, presto al debutto in parlamento dopo le ultime elezioni politiche.
Una consultazione che in Italia come in Abruzzo veniva data alla vigilia sicuro appannaggio del Pd, ma alla fine è andato un po’ diversamente.
“Ci sono stati errori complessivamente, è ovvio, altrimenti il dato che dopo le primarie ci dava come partito che poteva vincere le elezioni non si sarebbe andato smorzando”, ammette.
In ogni caso, il suo personale è stato positivo, come si può intuire dai dati del partito nel capoluogo, visto che non c’erano preferenze.
“All’Aquila riusciamo a dare un segnale importante, l’unico capoluogo dove vince il centrosinistra e il Pd superà il 30%”, sottolinea la Pezzopane. Quanto allo scenario nazionale, “mai avremmo voluto parlare di ingovernabilità ma l’elettorato sovrano ha deciso questo schema ‘sui generis’ anche grazie alla legge elettorale del porcellum che produce questo effetto”.
Si parla poi di nuovi scenari alla luce di eletti e non eletti. Un Giovanni Lolli, rimasto fuori, parcheggiato almeno temporaneamente nella Giunta comunale di Massimo Cialente è fantapolitica?
“Fare l’assessore al Comune dell’Aquila non è affatto un declassamento per nessuno ma una grande opportunità. Io l’ho vissuto come un’occasione per ripartire da zero ed è stato formativo, vado in Parlamento più ricca di quanto non lo fossi prima – premette – Detto questo, credo che Lolli possa e debba fare cose diverse da quello che riguarda un impegno comunale”.
Infine, gli scenari in Provincia dell’Aquila, nella quale da candidata alla presidenza sconfitta era ed è consigliere provinciale.
“Da un anno ho dato le mie dimissioni in mano al partito. Ho lasciato la vice presidenza e sono stata sostituita da Fabrizio D’Alessandro – ricorda – Il partito mi ha chiesto di rimanere fino alle Politiche per evitare che l’elettorato restasse deluso dalle dimissioni, ora quell’elettorato mi ha spinto in Parlamento e quindi la sostituzione sarà facile: entra Angelo Raffaele, di Gioia dei Marsi ma che vive all’Aquila e quindi sarà una figura ponte”, conclude. (alb.or.)





