L’AQUILA – Importanti impegni istituzionali e politici e anche una telefonata con l’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e braccio destro di Silvio Berlusconi, l’abruzzese Gianni Letta, con il quale “c’è stato un proficuo scambio di opinioni sulla strategia elettorale da attuare nel rush finale sul territorio della provincia aquilana”.
Giornata densa, quella di ieri, per Antonio Martino, candidato del centrodestra alle elezioni politiche 2018, nel collegio uninominale per la Camera numero 1-L’Aquila.
L’incontro con la rettrice dell’Università del capoluogo, Paola Inverardi, “è stato incentrato sulle nuove tecnologie. È stato molto proficuo, direi stimolante rispetto al 5G e allo sviluppo futuro di questa primizia. Avendo già collaborato con l’Ateneo – aggiunge – siamo entrati subito in sintonia. All’incontro ho chiesto la presenza dell’assessore al Bilancio Annalisa Di Stefano, a riprova del fatto che sono già impegnato in una stretta sinergia con l’amministrazione comunale dell’Aquila”.
Nel confronto con il sindacato Cisl, invece, “ho apprezzato le istanze per il territorio che mi sono state sottoposte, soprattutto gli spunti sulla parte operativa della ricostruzione e sull’esigenza di omogeneizzare le norme sugli appalti che, purtroppo, hanno reso grigia questa città”, continua il candidato. Sono seguite, poi, due riunioni prettamente politica.
“Nell’incontro con dirigenti e consiglieri di Forza Italia, molto partecipato, si è respirato un clima di grande condivisione e fiducia in un grande risultato – prosegue – Ci siamo organizzati per un rush finale di campagna elettorale in cui tutti faranno alla grande la propria parte”.
Stesso discorso, illustra ancora Martino, nel successivo vertice con i dirigenti dell’Unione di centro, dove “abbiamo lavorato trovando convergenza sulla piattaforma programmatica della città dell’Aquila”.
Infine, in serata, a Carsoli ho incontrato i dirigenti del mondo dell’impresa e della politica di centrodestra del circondario. Un territorio di confine molto importante per lo sviluppo – conclude Martino – in quanto sono la porta di ingresso e di uscita a costituire il segreto per la vittoria della politica economica di quelle zone”.




