L’AQUILA – Il ring della campagna elettorale in vista delle politiche di fine febbraio è ormai bollente e si comincia quindi a ‘colpire’ forte.

L’onorevole Paola Pelino, imprenditrice di Sulmona (L’Aquila), ‘berlusconiana’ di ferro e candidata nelle file del Pdl al Senato nella circoscrizione Abruzzo, non si tira indietro in tempi di ‘guerriglia’ elettorale.

“Silvio Berlusconi ha scelto una squadra di fedelissimi per il Senato perché è lì che si giocherà la vera battaglia politica”, commenta ad AbruzzoWeb l’onorevole sulmonese, candidata numero 3 insieme all’ex premier e a Gaetano Quagliariello, e possibile seconda eletta in caso di opzione di Berlusconi per un altro collegio.

“Ha voluto premiare chi è sempre stato molto presente – ha aggiunto – quindi sono molto orgogliosa di far parte del gruppo. Il ritorno in campo di Berlusconi dimostra il suo attaccamento al Paese in un momento molto complesso e delicato. Un segnale molto forte”.

“I risultati in questo senso sono già ottimi – continua l’imprenditrice della storica famiglia che produce confetti – il consenso nei nostri confronti continua a salire. Tutti noi, insieme al nostro leader, siamo consapevoli dei problemi dei cittadini italiani. Mario Monti, al contrario, non vuole scendere dal piedistallo”.

Proprio il confronto con l’attuale premier e candidato Monti è una delle questioni centrali di questa campagna elettorale e riguarda l’intera classe politica in campo.

“Monti si è ‘declassato’ – afferma la Pelino – non riesco a capire perché si sia buttato in politica. Lui è un professore, ha una rispettabilissima carriera accademica, ma la politica ha bisogno di persone attive. Per questo credo sia dannoso disperdere voti dando sostegno a chi come lui non ha alcun legame con i territori. E non mi piace affatto l’impostazione della sua campagna elettorale. Spero che gli italiani non permettano l’esperienza del 2011, quando Monti entrò sulla scena italiana senza elezioni. L’ultimo anno per questo Paese è stato tragico, dobbiamo cambiare rotta, ma tornando allo strumento democratico delle elezioni”.

“L’Europa e la moneta euro si fanno sentire in questa crisi – dice ancora la candidata al Senato – ma noi non perdiamo di vista i nostri obiettivi che sono famiglia, scuola, lavoro, welfare, infrastrutture, giustizia. Obiettivi da centrare con la politica e con i politici, quelli veri. Ricordo che fino a qualche anno fa c’era più concertazione, si discuteva di più e si poteva lavorare in certi casi con più serenità addirittura sotto il governo di Prodi, quando noi del centrodestra riuscivamo a fare una vera opposizione”.

L’Abruzzo, infine, per la Pelino potrebbe rappresentare anche questa volta una ‘postazione’ decisiva per la vittoria del centrodestra a livello nazionale.

“La nostra regione ha sempre avuto una vocazione di centrodestra – conclude la Pelino – lo è anche oggi, se si esclude L’Aquila in mano al centrosinistra. Parliamo di un territorio che ha diverse questioni-chiave per l’Italia intera, dalla ricostruzione dell’Aquila terremotata, alle aziende in difficoltà, al turismo. Ci aspettiamo grandi cose da queste elezioni. Gli italiani hanno bisogno di un governo che lavori per il bene del Paese”. Roberto Santilli