CHIETI – Il ritorno in campo dell’ex sindaco di Chieti Nicola Cucullo potrebbe passare per una candidatura a sindaco di Ortona (Chieti). La voce gira da tempo e ieri sera, nel corso di un incontro organizzato da Forza nuova, che vedeva proprio Cucullo fra i relatori, AbruzzoWeb ha sentito l’ex primo cittadino chiarire la situazione.

Al convegno, intitolato “Moneta di popolo”, oltre a Cucullo, erano presenti anche il leader nazionale del partito, Roberto Fiore, e il coordinatore provinciale, Marino Valentini.

Cucullo, che aveva incontrato una sola volta Fiore di sfuggita, ha avuto modo di approfondire la conoscenza.

Il partito di Fiore ha fatto capire che vedrebbe benissimo una lista per le comunali ortonesi con a capo Cucullo ma lui ha detto che vuole pensarci bene.

“Ci sono una serie di cose da valutare – spiega subito l’ex sindaco – a partire dalla squadra che dovrà affiancarmi”.

E c’è anche un partito, Forza nuova, con il quale sino a ora Cucullo non ha mai avuto a che fare, pur avendo militato in molte formazioni di destra. “Non voglio ripetere gli errori del passato – spiega – ho sbagliato con Pino Rauti, con Gianfranco Fini, con Luca Romagnoli e con Francesco Storace. Non voglio sbagliare ancora”.

Cucullo, spronato da alcuni amici ortonesi, ha comunque ammesso che gli piacerebbe fare qualcosa per la città, dove, ha sottolineato: “c’è anche un quartiere che porta il mio stesso nome in onore di un mio antenato”.

“Dall’incontro di ieri – ha detto al termine il coordinatore provinciale Valentini – è emersa un’unità di intenti e di vedute tra Cucullo e Fiore e, sebbene sia ancora prematuro parlare di candidature, il segretario nazionale sarebbe pronto a sostenere un’ipotesi del genere, venendo di persona a Ortona durante la campagna elettorale”.

Tornando all’appuntamento di ieri, al centro del convegno c’è stata la tesi del professor Giacinto Auriti secondo cui la moneta doveva essere di proprietà del popolo e non delle banche.

Tra i relatori, oltre a Cucullo, Fiore e Valentini, erano presenti l’amico, discepolo e avvocato di Auriti, Antonio Pimpini, l’ordinario di Storia delle Relazioni internazkionali all’Università di Teramo Claudio Moffa, finito alla ribalta della cronaca per le tesi negazioniste sull’olocausto degli ebrei, e il referente dell’arcipelago Scec Abruzzo, Gianluca Monaco.

L’avvocato Pimpini ha annunciato il ritorno in campo di una moneta di proprietà popolare, un po’ come è stato il Simec stampato dal professor Auriti. Anche in suo onore questa nuova moneta si chiamerà Auro, nome che ricorda anche quello dell’oro.

Non sarà ovviamente e non potrebbe mai essere una moneta alternativa all’euro, ma proprio come era il Simec, sarà complementare ad esso. L’iniziativa del Simec fu poi bloccata dalla magistratura che ordinò il ritiro di tutte le banconote in circolazione.

L’avvocato Pimpini sta ora cercando il sistema per non incorrere nello stesso problema. Si auspica, a riguardo, che l’Italia chieda a livello europeo la dichiarazione della proprietà popolare della moneta.