PESCARA – Attilio Di Mattia, 35 anni, consigliere provinciale dell’Italia dei valori, è il vincitore delle primarie del centrosinistra di Montesilvano (Pescara) che si sono tenute ieri.

Con 1.465 voti su 3.725 votanti, ha battuto Marco Volpe, candidato del Pd con 948 voti, Nino D’Annunzio (Pd) che ha avuto 793 preferenze, Paolo Di Girolamo, candidato di Sel, che ne ha avute 374, Candeloro Forestieri (Pd) con 94 voti, e Pino Costa (Psi) con 35.

Di Mattia è pronto a scendere in campo come candidato sindaco: “Quella di domenica – dice – stata una grande prova di democrazia. Quasi 4 mila cittadini si sono recati alle urne, dimostrando di avere una grande voglia di tornare a partecipare attivamente all’amministrazione della nostra città. Montesilvano vuole il cambiamento, e noi lavoreremo con tutte le nostre forze per riportare il centrosinistra al governo cittadino”.

Di Mattia, appoggiato anche dal Pd e dall’ex sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso, sostiene che “il Pd è stato e sarà la vera infrastruttura del centrosinistra”.

“Abbiamo dimostrato – aggiunge – che tutti uniti si può vincere. Ho già avuto colloqui con il segretario del Pd, Silvio Paolucci, con il segretario regionale dell’Idv, Alfonso Mascitelli, e con il coordinatore regionale di Sel, Gianni Melilla, per fissare le linee programmatiche. Fra i punti essenziali ci sarà il problema dell’urbanizzazione di Montesilvano e l’ambiente. Il primo obiettivo è quello di riportare però i cittadini al centro della nostra città”.

Nella sala consiliare di Palazzo di Città c’erano, fra gli altri, Carlo Costantini e Alfonso Mascitelli (Idv), Gianni Melilla (Sel) e il coordinatore provinciale del Pd, Antonio Castricone.

“Questa vittoria – ha detto Mascitelli – conferma la volontà del cambiamento che c’è a Montesilvano. Allo stesso tempo emerge la linea vincente del nostro partito che nei sei comuni dove si vota ha deciso per il rispetto delle espressioni dei singoli territori. Abbiamo detto e ribadiamo che la rinascita e la nuova crescita del centrosinistra deve partire dalla base e non imposta dall’alto, così come abbiamo fatto a Montesilvano”.