MONTESILVANO – “Credo di aver vinto le primarie non soltanto con i voti del mio partito, l’Italia dei valori, ma anche grazie al consenso che mi hanno accordato gli elettori del centrosinistra in generale in attesa di una svolta”.
È entusiasta e ottimista il candidato sindaco del centrosinistra per le amministrative di Montesilvano (Pescara), Attilio Di Mattia, dopo aver vinto le primarie di coalizione con altri cinque concorrenti.
Si sono sfidati in sei: tre candidati del Pd e uno per Idv, socialisti e Sel, “ma sulle schede elettorali – sottolinea Di Mattia ad AbruzzoWeb – non c’erano i simboli dei partiti, ma solo i nomi”, a sottolineare la compattezza della coalizione.
“E d’altronde – continua il candidato sindaco – tutti e sei, prima di partecipare alla coalizione, avevamo sottoscritto il manifesto etico voluto dalla coalizione e le linee programmatiche. Anche se poi ognuno ne ha declinato i principi fondamentali secondo la propria sensibilità e le proprie priorità”.
Appena 37 anni, di professione analista di capitali in un’azienda che ha sede a Vienna e Francoforte, il 31 ottobre scorso, Di Mattia ha deciso di prendere un anno sabbatico dal suo lavoro, ovvero un periodo di aspettativa, “perché per fare il sindaco bisogna dedicarcisi a tempo pieno”.
Consigliere provinciale di minoranza con l’Idv, Di Mattia ha da poco scritto un libro che fa capire chiaramente chi sono i suoi punti di riferimento nella sua attività politica. Il libro si intitola Le idee nel cuore, sottotitolo: “confronto dibattito con Carlo Costantini e Luciano D’Alfonso”.
Avendo sottoscritto le linee programmatiche della coalizione, il 70 per cento del suo programma elettorale è già scritto. Le priorità della sua azione politica vanno, però, dalla cosiddetta economia verde a un riequilibrio urbanistico della cittadina adriatica.
“Montesilvano – spiega a riguardo il candidato sindaco – è crescita troppo in fretta. Si è costruito velocemente, troppo e male. Basta andare sul colle della Vecchia per capire con uno sguardo dall’alto come questo è avvenuto”.
“Compito del prossimo sindaco – continua Di Mattia – sarà quello di regolare questo sviluppo urbano tumultuoso e pensare ad abbellire la cittadina. Vogliamo fare in modo che Montesilvano diventi la città dei diritti e tra i diritti metto senza dubbio una vita salubre, la possibilità di godere di verde pubblico e anche in diritto alla bellezza estetica del paesaggio”.
“È mia intenzione – spiega ancora l’esponente Idv – creare ‘vuoti urbani’, una locuzione con una connotazione anche provocatoria per indicare il contrario di quanto è stato fatto sinora in cui si è pensato solo a costruire palazzine le une vicine alle altre. Io vorrò invece piazze e parchi, ovvero luoghi di aggregazione sociale, di cui Montesilvano è fortemente carente”.
“Punteremo anche sulla differenziata – conclude il candidato sindaco – ma come raccolta a valle e non a monte. Mentre dal punto di vista istituzionale, se verrò eletto sindaco, farò degli assessorati a progetto, perché intendo muovermi nel modo più concreto possibile. Farò anche in modo che nell’adozione di atti istituzionali si tenga in grandissimo conto la consulenza di esperti provenienti dalla società civile”.





