L’AQUILA – Il giorno dopo il ballottaggio nei Comuni di Vasto, Lanciano, Francavilla e Roseto che si è chiuso con la vittoria per tre a uno del centrosinistra, sono numerosi i commenti che provengono dal mondo politico.
Sulla questione si è espresso anche il presidente della Regione Gianni Chiodi, che ha parlato di “una vittoria complessiva, nell’arco dei due turni, del Pdl e del centrodestra”.
Di parere opposto Gianni Melilla (Sinistra ecologia e libertà) per cui, invece, si tratta di “vittoria dei cittadini che in questi anni non si sono arresi e hanno contrastato veramente il berlusconismo”.
Bruno Evangelista, coordinatore regionale dell’Alleanza per l’Italia, ha rimarcato “il ruolo da protagonista del Terzo polo” formato da Api, Fli e Udc.
Barbara Mazzali, responsabile abruzzese di Forza del Sud, il movimento del sottosegretario Gianfranco Miccichè, ha sottolineato che “i risultati non hanno bisogno di interpretazioni” e, anzi, “sono lampanti”, invitando il centrodestra a una “profonda riflessione”.
CHIODI: ”COMPLESSIVAMENTE VINCONO CENTRODESTRA E PDL”
L’AQUILA – “Complessivamente, nell’arco del doppio turno, il centrodestra e il Pdl in Abruzzo hanno vinto”.
Lo ha detto il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, nel fare una prima valutazione sui risultati dei ballottaggi nelle quattro città abruzzesi al di sopra dei 15 mila abitanti.
Il risultato è stato di 3-1 per il centrosinistra che ha vinto a Lanciano, dove governava il centrodestra, a Vasto e Francavilla, dove c’è stata la conferma della coalizione; a Roseto, amministrazione guidata dal centrosinistra, ha prevalso il centrodestra.
“Parlando dei vari territori – ha continuato Chiodi – sono eccellenti i risultati ottenuti in provincia dell’Aquila dove il centrodestra continua il trend positivo dopo la vittoria alle Provinciali dello scorso anno”.
“Tra l’altro – ha aggiunto – in provincia dell’Aquila abbiamo vinto a Tagliacozzo, dove c’è stata la riconversione dell’ospedale nell’ambito del piano di rientro del deficit della sanità”.
Il presidente ha sottolineato anche che “nel Teramano ci sono stati risultati straordinari, il centrodestra ha conquistato tre roccaforti del centrosinistra, come Castelli, Colonnella e Roseto, dove sono scesi in campo i big della politica, in particolare il parlamentare del Pd Ginoble e il parlamentare dell’Idv, Di Stanislao, quest’ultimo candidato a Colonnella.
Secondo Chiodi, “nel Pescarese il centrodestra ha recuperato voti rispetto alle regionali del 2008, per esempio a Popoli abbiamo sfiorato la vittoria, tra l’altro anche in questo comune c’è stata la riconversione dell’ospedale”.
La nota dolente viene dalla provincia di Chieti dove il centrodestra ha incassato un eloquente 3-0.
“Abbiamo perso a Lanciano, dove governavamo, e a Francavilla e Vasto, dove amministrava il centrosinistra – ha continuato Chiodi – A Lanciano c’è stata una brutta sconfitta causata tra le altre cose da alcune circostanze come il vento nazionale la nostra azione riformatrice e la politica di rigore che ha lasciato per ora poco spazio allo sviluppo, ma soprattutto abbiamo perso per le divisioni nel centrodestra, a Lanciano decisivo è stato l’apparentamento nel centrosinistra dell’ex esponente del Pdl Di Fonzo, che con una lista civica aveva preso il 10 per cento dei voti”.
Il presidente per i risultati nel Chietino non fa drammi, sottolineando che “la classe dirigente deve migliorare ovunque e che nei prossimi giorni il coordinatore regionale del partito convocherà confronti per valutare e riflettere su quanto successo”.
MELILLA (SEL): ”CHIODI DOVREBBE DIMETTERSI”
“La vittoria del centrosinistra in Italia e in Abruzzo non nasce nel deserto e dalle furbizie tattiche della vecchia politica”.
“Essa è maturata dai movimenti degli studenti contro la riforma Gelmini dello scorso autunno, dalle lotte degli operai per i diritti sociali e sindacali, dalla lotta delle donne per la loro dignità che a febbraio hanno riempito le piazze a Pescara e L’Aquila, Chieti e Teramo, dall’indignazione contro gli scandali sessuali di Arcore, dalla protesta del mondo della cultura contro i tagli e dell’informazione contro l’occupazione sistematica delle televisioni”.
“Esse ci dicono che non ci sono candidati moderati per tutte le stagioni. No, i candidati che vincono sono chiaramente caratterizzati da Milano a Napoli e Cagliari come a Vasto e Lanciano dove primarie di popolo hanno sconfitto vecchie logiche tatticistiche”.
“A chi contrapponeva logore formule di governi tecnici e moderati alle compravendite di deputati responsabili e moderati, il popolo ha scelto una terza via: la chiarezza dell’alternativa”.
“Ora non possiamo deludere questa volontà di cambiamento e anche in Abruzzo va preparata l’alternativa delle idee e della partecipazione”.
“Il pessimo governo Chiodi caratterizzatosi in questi tre anni per le sue inefficienze, per l’arroganza di annullare il potere legislativo del Consiglio regionale in materia sanitaria, per gli scandali giudiziari e morali, eletto da una esigua minoranza di cittadini (meno del 30 per cento degli elettori) dovrebbe trarre le conseguenze dalla crisi del suo consenso elettorale in Abruzzo”.
“Così come in Italia Berlusconi dovrebbe avere la dignità politica e personale che spinse Massimo D’Alema a dimettersi dopo la sconfitta elettorale delle regionali del 2000, che pure aveva proporzioni del tutto trascurabili rispetto all’uragano che ha travolto Pdl e Lega in Italia e in Abruzzo”.
“Ma sappiamo benissimo che questi signori non hanno alcun rispetto per la volontà degli elettori e si aggrapperanno alle loro zattere arruolando altri Scilipoti”.
“A noi del centrosinistra resta invece la coerenza di un progetto alternativo da perseguire attraverso l’unità del centrosinistra, l’innovazione delle idee e dei programmi, il non ricorrere a trasfughi ribaltonisti del centrodestra pronti sempre a saltare il fosso, a scegliere le primarie per le prossime elezioni all’Aquila, a Ortona, a Montesilvano, a San Salvo e ad Avezzano del prossimo anno”.
“Per questo chiediamo alle altre forze del centrosinistra di vederci subito per concordare un percorso condiviso e innovativo al fine di eviatre quello che è successo a Roseto dove negli scorsi anni si è lavorato non a includere forze ed energie, ma ad escluderle arrogandosi il diritto di avere sempre ragione”.
“Ora è il momento di giocare insieme e dmocraticamente la partita del Cambiamento anche in Abruzzo, sino in fondo. Sel non voleva riaprire un partito, voleva e vuole riaprire la partita. Esserci riusciti è la nostra più grande soddisfazione innanzitutto in Italia, ma anche in Abruzzo”.
EVANGELISTA (API): ”TERZO POLO PROTAGONISTA”
L’AQUILA – “Il risultato conseguito da Alleanza per l’Italia in Abruzzo, pur nella difficoltà propria dell’esordio di ogni nuova formazione politica, ci dà la certezza di future prospettive positive per il nostro movimento”.
È quanto afferma Bruno Evangelista portavoce regionale di Api.
“Sentiamo il dovere di ringraziare i tanti elettori che hanno consentito alle nostre liste di superare il 3 per cento dei consensi già alla prima e difficile competizione elettorale come è quella delle comunali. Ancor più rilevante – aggiunge Evangelista – l’ottimo risultato dei tre partiti del nuovo polo (Api, Futuro e libertà e Unione di centro) che insieme diventano la terza forza politica nel panorama abruzzese dopo Pdl e Pd”.
“Riteniamo pertanto certo – conclude Evangelista – il protagonismo di questo nuovo polo, non appena comprensibili localismi e differenziazioni territoriali saranno superati nella direzione di una coerente adesione alla luce di scelte nazionali ormai definitive”.
MAZZALI (FORZA DEL SUD): ”CENTRODESTRA DEVE RIFLETTERE”
L’AQUILA – “Il risultato delle elezioni amministrative non ha bisogno di interpretazioni, i dati sono lampanti; la volontà del Paese è quella di cambiare di netto prospettive ed azione politica”. A dichiararlo è la coordinatore del movimento Forza del sud, Barbara Mazzali.
“In Abruzzo, come nel resto d’Italia i risultati hanno mostrato tutti i limiti di un centro destra che da domani dovrà riflettere su molte cose”
“Sono attenta ed anche critica sul risultato di queste amministrative. Il voto popolare non ha fatto altro che mettere in luce quella voglia di cambiamento che noi abbiamo interpretato molti mesi fa con la costituzione di Forza del Sud”.
“Il risultato delle urne non è altro che l’espressione di quel malessere che si respira sui nostri territori nei confronti di quella politica che da sempre impone scelte non condivise con chi il territorio lo vive e ci fa politica. Non è più accettabile oggi, e con il voto la gente lo ha dimostrato, l’imposizioni e le scelte provenienti dall’alto”.
“Oggi per noi che viviamo, già da molti mesi, una nuova stagione politica abbiamo avuto conferma che il progetto di Forza del Sud sta crescendo a livello nazionale e soprattutto ce lo dimostra il presidente Silvio Berlusconi che condivide da sempre, insieme a noi, questo percorso che è già stato sposato dal governatore Stefano Caldoro, da Adriana Poli Bortone e che vede istituzione come Giuseppe Scopelliti e Renata Polverini affacciarsi con grande interesse a Forza del Sud”.
Con i risultati avuti, che non hanno bisogno di interpretazione, – conclude la Mazzali – il centro destra ha avuto un segnale importante da parte del suo elettorato e da domani dovrà riflettere su come riproporsi ed interpretare le esigenze dei territori.






