L’AQUILA – Con veemenza, ma almeno ha risposto alle domande che non le piacevano.
L’onorevole Stefania Craxi, presidente dei Riformisti italiani all’interno del Pdl e presidente della Fondazione Craxi, è passata all’Aquila per sostenere ufficialmente la candidatura a sindaco di Pierluigi Properzi di Domani L’Aquila Pdl in vista delle amministrative dei prossimi 6 e 7 maggio.
La figlia dell’ex leader socialista Bettino ha spiegato quali sono stati i motivi che l’hanno spinta ad appoggiare la candidatura di Properzi, “uomo capace di fare all’Aquila ciò di cui c’è bisogno in Italia. Si parla tanto di riformismo, di metodi diversi di fare politica – ha detto – ma nel nostro Paese le riforme sono mancate negli ultimi vent’anni e l’economia corre più velocemente di noi, non possiamo permetterci di andare così lentamente”.
Nel corso della conferenza, la Craxi ha battibeccato con l’inviato di AbruzzoWeb, “colpevole” di aver chiesto qualcosa di poco gradito all’ex sottosegretario agli Esteri, vista la risposta al vetriolo. Una replica brusca ma non sorretta dai fatti e una sparacchiata contro la stampa: un nervosismo di cui non si capisce bene la reale natura.
Da parte sua, Properzi si è dedicato a suggerire alcune idee che secondo lui dovranno dare alla città la svolta per ripartire.
“Non si ricostruisce una città con i contratti Co.co.co. – ha affermato nel suo discorso – e non si può pensare che il comune dell’Aquila basti per caricarsi sulle spalle l’enorme carico di lavoro una volta finita l’esperienza della struttura commissariale. Serve un provveditorato per ricostruzione dell’Aquila, c’è già un disegno di legge inserito nell’ottava commissione. Se non ci sono le strutture adatte, la ricostruzione non parte”.
“Da anni in Abruzzo manca un vero piano di sviluppo sociale – ha aggiunto l’urbanista – la Regione non ne ha uno, non c’è, non si sa cosa fare. L’Aquila ha molti di punti di forza che però da anni non si rimette mai in gioco. Le istituzioni culturali, salvo la società di concerti ‘Barattelli’, non producono più nulla”.
“Abbiamo un evento unico da esportare – ha concluso – quello della Perdonanza Celestiniana. Per altre iniziative, non possiamo fare da soli. Dobbiamo legarci ad altre realtà, anziché copiarle, come Spoltore Ensemble. Creare, cioè, un sistema di alleanza con gli eventi di richiamo turistico e culturale più importanti d’Italia”.



