L’AQUILA – “L’Aquila è stata scippata, centrifugata, abbandonata: nella prossima legislatura serve un sindaco capace, se il candidato del centrodestra ci convince, bene, altrimenti siamo pronti a correre da soli”.

È un lungo sfogo quello che Mimmo Srour consegna ad AbruzzoWeb, prima assessore regionale con Ottaviano Del Turco e il centrosinistra, poi membro della Giunta provinciale del pidiellino Antonio Del Corvo, ma sempre saldamente legato al suo mentore, l’evergreen (ex) democristiano Clemente Mastella, leader dei Popolari per il Sud-Udeur.

Della sua esperienza politica recente dice: “credevo di aver visto il peggio con il centrosinistra, mi sbagliavo”, inoltre afferma di “essere deluso dall’attuale centrodestra, che tra l’altro non ha speso una sola parola per difendermi quando la procura dell’Aquila mi ha indagato per la faccenda della fondazione della Curia (l’inchiesta sui fondi sociali denominata ‘Attenti a quei due’ su un presunto tentativo di truffa ai danni dello Stato, in cui Srour ha ricevuto un avviso di garanzia, ndr)” ma non per questo pensa di uscirne fuori, “purché sia in grado di proporre un candidato primo cittadino con le idee chiare circa il futuro della città, altrimenti non ci interessa stare nella coalizione”.

“La lista – aggiunge Srour – è già pronta, è una compagine forte che può contare sulla presenza di politici esperti, tra cui ex assessori e uno o due consiglieri comunali in carica, nonché professionisti di varia natura, medici e altri rappresentanti della società cittadina”.

La sfida che sta animando il centrodestra, che vede contrapposti il segretario provinciale del Pdl, Gianfranco Giuliante, e il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis (Mpa) non lo appassiona: “Con De Matteis ci siamo incontrati ma abbiamo parlato solo di strategie per il rilancio dell’Aquila, non di quelle elettorali. Con Giuliante, invece, ci vedremo oggi. Mi ha chiamato dopo mesi che non si faceva vivo, tanto che gli ho chiesto se per caso avesse dimenticato il mio numero di cellulare”.

“Ma il problema vero – sottolinea – non sono i nomi, c’è bisogno di un sindaco non solo onesto, che è un requisito indispensabile, ma anche in grado di pensare la città del futuro, che abbia in mente un’agenda precisa delle cose da fare e con un cronoprogramma ben definito”.

“Anche le primarie – prosegue Srour accennando a uno dei temi più dibattuti nel centrodestra – rappresentano un falso problema, farle o non farle è indifferente se non si chiarisce prima che tipo di ricostruzione vogliamo”.

“Piuttosto – afferma ancora l’ex assessore – sarebbe bene dire con forza che stiamo scivolando verso la catastrofe e nessuno fa niente; fatta eccezione per la primissima emergenza la situazione aquilana è stata gestita in maniera fallimentare: 19 new town sparse tra Camarda e Cese di Preturo prive di ogni servizio, un ‘cratere’, che si è allargato a dismisura comprendendo anche paesi con pochissimi problemi, che non ha collegamenti con il capoluogo, l’economia stagnante, la ricostruzione bloccata da una burocrazia inaccettabile”.

“In questo scenario drammatico – propone Srour – i partiti dovrebbero fare un passo indietro e affidare al futuro sindaco poteri di governo speciale, che gli consentano di nominare in Giunta persone qualificate e competenti e non imposte dalle segreterie”.

Un passaggio, Srour, lo fa anche sulla questione dei monogruppi presenti nel Consiglio comunale dell’Aquila, tema di cui AbruzzoWeb si è interessato a lungo: “l’Udeur aveva a inizio legislatura quattro consiglieri, adesso ne è rimasto solo uno ma che non risponde al partito bensì ad altri, sta nel gruppo solo perché ciò gli consente di incrementare i gettoni di presenza, questo è il livello raggiunto all’Aquila dalla politica”.

Infine Srour annuncia anche la data del “battesimo” dell’apertura della campagna elettorale dei Popolari per il Sud-Udeur: “il 20 gennaio ci sarà una manifestazione in città con Mastella, in quell’occasione diremo pubblicamente come la pensiamo sullo stato dell’Aquila e faremo una prima presentazione del nostro programma amministrativo”.

GIULIANTE E DE MATTEIS (PER UNA VOLTA) D’ACCORDO, ”BENE SROUR”


Gianfranco Giuliante
e Giorgio De Matteis per una volta si trovano d’accordo.

L’imprevedibile unità d’intenti tra l’assessore regionale alla Protezione civile e segretario provinciale del Popolo della libertà e il vice presidente dell’assemblea dell’Emiciclo, leader del Movimento per le autonomie, da mesi in battaglia per la questione delle elezioni amministrative dell’Aquila, arriva sulle dichiarazioni di Mimmo Srour rilasciate questa mattina ad AbruzzoWeb.

“Le affermazioni di Mimmo Srour sottolineano inequivocabilmente un aspetto: più delle tattiche e di inutili parole contano le idee e il futuro della nostra città”, ha detto De Matteis commentando le dichiarazioni dell’esponente dei Popolari per il Sud-Udeur.

“Le dichiarazioni di Srour sulla necessità di individuare prioritariamente idee e programmi mi trovano d’accordo” ha fatto eco Giuliante.

DE MATTEIS: ”BASTA TATTICHE, SI PARLI DI IDEE”

“Le affermazioni di Mimmo Srour sottolineano inequivocabilmente un aspetto: più delle tattiche e di inutili parole contano le idee e il futuro della nostra città”.

Lo ha detto il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis commentando le dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’esponente dei Popolari per il Sud-Udeur.

“Srour sceglie un linguaggio fatto di elaborazione e non di scontro, di proposte e non di conflittualità – rileva ancora De Matteis – Mi auguro, pertanto, che tutte le forze politiche, sociali, produttive, insomma tutta la comunità, che pensa al futuro della nostra città, possa ritrovarsi attorno a questo modello di comportamento, a questo modo di progettare la rinascita dell’Aquila”.

GIULIANTE: ”SENZA PROGRAMMI VITTORIA DI PIRRO”

“Le dichiarazioni di Mimmo Srour sulla necessità di individuare prioritariamente idee e programmi mi trovano d’accordo”.

Lo ha affermato il segretario provinciale del Popolo della libertà, Gianfranco Giuliante, assessore regionale alla Protezione civile.

“Nell’incontro avvenuto ieri – ha aggiunto Giuliante – Srour mi ha prospettato quanto dichiarato alla stampa e su cui mi sento di convergere circa un progetto sul quale ancorare le prospettive strategiche della città. Gli uomini sono importanti ma senza un programma realistico e valido il rischio, per chiunque, sarebbe quello di conseguire una vittoria di Pirro”.

“La politica deve fornire ai cittadini aquilani idee valide e progetti concreti su come affrontare la difficile situazione senza preclusioni di sorta affinché possano tornare a sperare in una ricostruzione che, voglio ricordare, non è solo materiale ma economico e sociale. Le primarie individuate come ‘metodo’ migliore per coinvolgere gli aquilani su una piattaforma condivisa di ricostruzione – rilancia l’esponente Pdl – vanno in questa direzione. Non si tratterà, quindi, di un confronto tra uomini ma tra idee e programmi che i cittadini aquilani saranno in grado di valutare attentamente e su questi esprimere la propria preferenza”.

“La scelta di Srour, se del caso, di aderire in seconda battuta dopo aver attentamente valutato i programmi – conclude Giuliante – non preclude minimamente alcuna collaborazione perché riteniamo che sia Srour che il suo contesto di riferimento possano rappresentare, per professionalità ed esperienza, un valore aggiunto per la nostra città”.