L’AQUILA – “Il rilancio dell’Università dovrà essere al centro dell’azione di governo della prossima amministrazione comunale e del prossimo sindaco dell’Aquila”.
Lo scrive in una nota Leonardo Scimia, candidato consigliere comunale con la lista Benvenuto presente a sostegno del candidato sindaco Pierluigi Biondi.
LA NOTA COMPLETA
Da anni si attendono iniziative concrete da parte del Comune per incentivare le iscrizioni presso il nostro ateneo che a oggi sta vivendo uno tra i momenti peggiori della sua storia. Nonostante i molti slogan e le molte vuote dichiarazioni, l’impegno del Comune nel difendere una risorsa strategica dalla potenzialità enorme, come l’università, è assolutamente carente.
Nella mia passata esperienza di senatore accademico e in quella attuale di consigliere nazionale degli studenti universitari, ho sempre cercato di porre all’attenzione, insieme all’associazione Azione universitaria, i temi a mio giudizio fondamentali per attrarre studenti, renderli parte attiva dello sviluppo aquilano ed evitare che molti giovani vadano via, decretando la decadenza della città.
Come candidato consigliere per la prossima amministrazione, con il candidato sindaco Pierluigi Biondi, la mia attenzione al mondo universitario passa necessariamente attraverso questi temi, che riguardano soprattutto il passaggio tra la dimensione universitaria e quella professionale, mirando dunque a coinvolgere nel futuro della città coloro che vi si sono formati.
Mi farò carico dell’interazione tra il tessuto produttivo del territorio e i singoli dipartimenti dell’ateneo, creando una relazione organica, ad esempio, tra i corsi di laurea in ingegneria civile e gli ordini professionali e le associazione di categoria, come l’Ance, o tra i corsi di laurea umanistici e le istituzioni culturali.
Per valorizzare le eccellenze e i giovani ricercatori e rafforzare il rapporto tra Università e territorio, propongo inoltre di offrire la possibilità di formare gli studenti universitari nelle aziende partecipate comunali e negli altri enti pubblici.
Una spinosa questione riguarda le specializzazioni mediche: se, come espressa volontà del governatore D’Alfonso, verrà realizzato l’unico ospedale di secondo livello regionale tra Chieti e Pescara, c’è il gravissimo rischio che l’ospedale dell’Aquila perda molti reparti di specializzazione, spostati nell’ospedale della costa, generando un danno enorme per la città intera, andando a colpire l’ospedale, l’Università, l’indotto e, soprattutto, la salute degli abitanti del territorio.
Sarà pertanto dovere di tutti noi nei confronti della città difendere a ogni costo i reparti specialistici ospedalieri e, di conseguenza, i corsi di laurea dell’Università a essi legati.
Il Comune, con me in Consiglio comunale, sarà protagonista delle strategie atte all’innovazione, al miglioramento della qualità della vita degli studenti, alla valorizzazione e alla difesa delle eccellenze.
Tutte cose che costituiranno il filo conduttore dell’azione di rilancio dell’ateneo che la prossima amministrazione dovrà mettere in pratica se non vorrà rendersi complice della definitiva eclissi dell’Università dell’Aquila.





