L’AQUILA – “La Riscossa dei Quarti 2.0”: a invocarla per L’Aquila i candidati consiglieri comunali Annamaria Bonanni e Alessio Ciccone, che sostengono la candidatura a sindaco del capoluogo di Pierluigi Biondi con la lista Rivoluzione cristiana.

“Ricostruire la città dell’Aquila e tutta l’area del cratere vuol dire ricostituire il tessuto delle relazioni economiche e sociali che in essa avevano sede. Ripartiamo dai quarti, simbolo della stretta relazione tra città e contado, per dare una visione alla città che vogliamo – scrivono – Avremo una città unica al mondo, ricca di storia e di tradizioni, completamente ricostruita. Ma la sfida più grande sarà ricostruire l’economia e la socialità”.

Per la Bonanni e Ciccone, “per iniziare a riappropriarsi della città sono fondamentali due passaggi.
Adottare un quarto, costituire una associazione per ogni quarto, in base a un regolamento generale predisposto dall’amministrazione comunale, a cui delegare specifiche funzioni di raccordo tra i cittadini e il Comune, per valorizzare ogni singolo vicolo della città – spiegano – Individuare 4 vocazioni per i quattro quarti”.

A loro dire potrebbero essere “Santa Giusta: il quarto dello spirito e dell’ambiente. È il quarto dove sono concentrate molte chiese aquilane e proprio dalla Basilica di Collemaggio deve partire il messaggio universale di Papa Celestino, con iniziative di respiro internazionale per valorizzare finalmente la nostra Perdonanza – continuano – La presenza degli spazi verdi della Villa comunale e del Parco del Sole rappresentano ideali giardini per la meditazione e la riconciliazione, dove avviare iniziative specifiche per i bambini che li avvicinino alla natura insieme alle associazioni aquilane”.

Per i due candidati, San Marciano è “il quarto della conoscenza e della ricerca. In quest’area, che si espanderà nel contado ricomprendendo anche Roio, verranno focalizzate attività di studio e ricerca scientifica, intensificando le collaborazioni con Università ed enti di ricerca selezionati tra i più prestigiosi a livello internazionale, affiancati da imprenditori che sapranno valorizzare i risultati di tali ricerche, attraverso il progetto pilota Eureka”.

“Santa Maria Paganica, il quarto della cultura – sostengono ancora – In questa zona, con la presenza del Teatro stabile, del Castello cinquecentesco con l’Auditorium e di altri immobili di pregio che possono prestarsi ad allestimenti museali, si conta di attivare collaborazioni con i più prestigiosi musei e teatri nazionali ed internazionali. Si propone inoltre di destinare alcuni immobili comunali alle attività delle associazioni culturali presenti in città”.

Infine, San Pietro a Coppito per la Bonanni e Ciccone sarà “il quarto delle arti e dei mestieri. Questo sarà il quarto tipico della nostra città: qui troviamo le sedi ideali dei valenti artigiani locali – ipotizzano – che potranno valorizzare le loro artistiche e pregiate produzioni con progetti di botteghe-scuola e manifestazioni atte a riproporre le antiche tradizioni aquilane. Gli artigiani e i commercianti locali saranno accompagnati da misure economiche specifiche”.