L’AQUILA Nasce un nuovo gruppo in consiglio comunale dell’aquila ad un mese e mezzo dalle elezioni: è quello “Articolo 1: Movimento dei democratici e progressisti”, la formazione politica nata dalla scissione con il partito Democratico e con esponenti di spicco nazionale Pierluigi Bersani e Massimo D’Alema.
A farne parte sono i consiglieri comunali Guido Iapadre, capogruppo, appena subentrato a Stefano Palumbo del partito democratico, nominato assessore a seguito delle dimissioni del vicesindaco Nicola Trifuoggi, candidato alle amministrative. E ancora da Giustino Masciocco ex Sinistra Italiana, e Giorgio Spacca, anche lui ex Pd.
La nascita del gruppo è stata ufficializzata in una conferenza stampa oggi a margine del consiglio comunale dai tre componenti e da Fabio Ranieri, ex consigliere ed esponente di Articolo 1, e dell’assessore comunale Betty Leone, anche lei ex Sel.
Gli esponenti di Articolo 1 hanno annunciato che la campagna di adesioni inizierà lunedi 1 maggio, in vista della conferenza programmatica del 20 e 21 maggio a Milano. Ribadendo che Articolo 1 farà una sua lista, alleata con il Pd nella coalizione di centrosinistra a sostegno del candidato sindaco Americo di Benedetto.
“Nella nuova esperienza amministrava – spiega Iapadre – come articolo 1 vogliamo dare un contributo specifico: già nel nome il riferimento è alla Costituzione, ai fondamenti di una sinistra fondata sulla democrazia e sul lavoro. Questo significa anche creare lavoro con politiche di investimento, portare al centro del dibattito politico il punto di vista del mondo del lavoro. Questo riguarda anche la realtà aquilana. Ma qui il centrosinistra ha fatto cose significative, penso ad esempio al bando ‘Fare lavoro'”.
Alla domanda del cronista “Dov’erano D’Alema e Bersani quando sono state approvate negli ultimi decenni leggi che hanno ridotto diritti e precarizzato il lavoro?”, Iapadre risponde convinto: “sono state voci inascoltate”.
Iapatre spiega poi che per quanto riguarda le elezioni politiche in Francia “articolo 1 ritiene preferibile Macron, un neoliberista, che però è il male minore rispetto a Lepen, razzista e anti-europeista”.
Per quanto riguarda l’aumento della forbice tra ricchi e poveri, anche nell’aquila post sismica Iapadre spiega che “ciò che contestiamo ad esempio di Matteo Renzi è che ad esempio vuole fare una riduzione fiscale uguale per tutti, e non progressiva, rispondente alle condizioni di reddito dei cittadini”.





