L’AQUILA – “Superare l’attuale frammentazione partitica con l’intento di formulare una proposta organizzativa e progettuale capace di aggregare le energie migliori della società e di formulare indicazioni precise per il rilancio dello sviluppo e dell’occupazione del territorio aquilano”.
Nasce così “Alleanza per L’Aquila”, un’inedita unione di piccoli partiti di centrosinistra che vogliono mettersi insieme in vista delle attese elezioni comunali nel capoluogo nel maggio 2017.
Ad annunciare in una nota l’operazione sono Lelio De Santis, segretario dell’Italia dei valori ed ex assessore della Giunta Cialente, poi cacciato per aver alzato troppo il tiro dell’autocritica; Gianni Padovani, consigliere del Partito socialista anch’egli finito in polemica con il primo cittadino; Silvano Sgammotta di Cittadini per l’Italia, già responsabile Enti locali del Consiglio direttivo di Abruzzo civico; infine Mauro Chilante di Liberali per L’Aquila, responsabile abruzzese del Pli legato a Daniele Toto.
Da capire in che cosa sfocerà questo primo comunicato stampa e, qualora il gruppo acquisti consistenza, come si porrà nei confronti del Partito democratico chiamato alla scelta del candidato sindaco per succedere a Massimo Cialente.
Quadro ulteriormente complicato dal fatto che nell’Idv ci sono due consiglieri comunali, Giuliano Di Nicola e Adriano Durante, e un assessore, Giovanni Cocciante, cialentiani di ferro e dichiaratamente contro De Santis, che di fatto li ha cacciati dal partito di cui, però, vestono ancora le insegne in aula. Alberto Orsini
La situazione politica locale, molto influenzata da quella nazionale, vive una situazione di incertezza e di confusione che impedisce di affrontare anche sul piano amministrativo in modo incisivo i tanti problemi che affliggono la comunità aquilana.
La ricostruzione va a rilento nel centro storico ed è praticamente ferma nelle frazioni, così come la sistemazione dei cimiteri, il cantiere più grande d’Europa crea paradossalmente disoccupazione e difficoltà alle aziende locali, le attività commerciali stentano a ripartire, mancando le indispensabili agevolazioni fiscali, la gestione del progetto C.a.s.e. è totalmente fuori controllo, lo sviluppo turistico rimane una chimera solo invocata, senza un vero progetto condiviso e credibile.
Non si promuove ancora lo sport come ambito fondamentale della società e della socialità e non si valorizzano gli impianti sportivi con gestioni professionali ed economicamente vantaggiose, ritenendo l’impianto sportivo un asset produttivo e lo sport una scuola di vita.
In questo quadro nebuloso, l’amministrazione comunale, dopo lo sforzo positivo nei confronti del governo per avere certezze finanziarie per la ricostruzione, vive alla giornata con problemi gestionali irrisolti e con ritardi inspiegabili, come per esempio nella redazione del Prg.
In vista delle prossima scadenza elettorale, i sottoscritti Gruppi politici ritengono necessario superare l’attuale frammentazione partitica con l’intento di formulare una proposta organizzativa e progettuale capace di aggregare le energie migliori della società e di formulare indicazioni precise per il rilancio dello sviluppo e dell’occupazione del territorio aquilano.




