L’AQUILA – “Suggerisco maggiore cautela al giovane segretario della Destra (‘giovane di destra, vecchio democristiano’, chiarisce telefonicamente ad AbruzzoWeb) che pure dovrebbe aver ‘imparato’ dal pregresso democristiano l’attitudine alla prudenza sia nel linguaggio che nella prospettazione delle strategie”.
È la sarcastica affermazione del presidente provinciale del Pdl aquilano Gianfranco Giuliante in merito alle dichiarazioni dell’esponente del partito di Storace, Pierluigi Cosenza, che aveva dichiarato di poter prendere in considerazione il fatto di andare alle elezioni comunali dell’Aquila dell’anno prossimo senza il Popolo della libertà.
“Se si pensa di disdettare il Pdl al Comune per ‘rimanere in adozione’ alla Provincia – prosegue Giuliante – ci si sbaglia di grosso”.
“Ma la ‘coerenza’, che è una virtù di destra – chiude Giuliante – consentirà al giovane segretario di trarne le conseguenze, tanto se vorrà allontanarsi dal Pdl, quanto se vorrà rimanergli vicino”.
A Giuliante fanno eco i dirigenti del Pdl Alfonso Magliocco e Roberto Santangelo: “Il segretario provinciale della Destra annuncia una riunione per lunedì insieme a partiti che non sono riferibili, a livello nazionale, alla coalizione di centro destra. Tali infatti risultano essere Mpa, Fli e Udc, rappresentati in parlamento ma attualmente all’opposizione”.
“La Destra, com’è noto – continuano – non è rappresentata. Ora, volendo considerare che soltanto uno di questi partiti, l’Mpa, a livello locale ha assunto un atteggiamento diverso, la riunione di cui sopra insieme alle dichiarazioni rese dal segretario provinciale della Destra che definisce il Pdl ‘un partito che non esiste’ ed esprime giudizi negativi su una scelta, le primarie, fatta da Alfano a livello nazionale, Piccone a livello regionale e ribadita dal Pdl provinciale nel suo complesso appaiono fuori luogo”.
“Ciò premesso, il segretario provinciale della Destra rompe, in maniera unilaterale, un’alleanza strategica ipotizzando, persino, di andare alle elezioni in contrapposizione al Pdl. Scegliere un percorso sulle comunali senza il Pdl – aggiungono i dirigenti Pdl – è una presa distanza che, siamo certi, La Destra vorrà concretizzare con il ritiro della propria rappresentanza, ‘ospitata’ senza neanche avere alcun consigliere, in Provincia”.
“L’atteggiamento del presidente provinciale non crea neanche fastidio. ‘Quanto più ci innalziamo, tanto più piccoli sembriamo a coloro che non possono volare’, per la comprensione e la paternità della citazione – è l’ironica conclusione di Magliocco e Santangelo – ci si rivolga ai propri superiori”.
L’allusione dei due, è evidente, è al segretario regionale della Destra Luigi D’Eramo, attuale assessore alle Politiche sociali alla Provincia dell’Aquila.





