L’AQUILA – “Frattale primo supporter: Di Benedetto in eterno conflitto d’interessi”.

A denunciarlo in una nota è Alessandro Piccinini, candidato consigliere al Comune dell’Aquila nella lista di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale.

“Il candidato sindaco del centrosinistra è in perenne conflitto d’interessi ed è una situazione non più accettabile – scrive – Americo Di Benedetto sta conducendo questa campagna elettorale a braccetto dell’imprenditore Gianni Frattale”.

“Anche ieri nella frazione di Arischia, in uno degli appuntamenti elettorali del candidato sindaco del centrosinistra, il patron della EdilFrair sedeva in primissima fila tra i supporter dell’esponente del Pd – prosegue Piccinini – la cui presenza peraltro era stata pure preannunciata, evidenziando il fatto che all’incontro vi avrebbe preso parte anche, cito testualmente, l’ex presidente dell’Ance”.

“È noto ormai anche alle pietre che Di Benedetto è a tutt’oggi ancora il presidente della Gran Sasso Spa, società affidataria dell’appalto per la realizzazione dei sottoservizi – scrive ancora – e tutti sanno, parimenti, che la Edilfrair è la società che, unitamente alla Acmar e alla Taddei, compone l’Ati che sta realizzando i lavori del primo lotto di lavori, per 40 milioni di euro”.

“Ma vi è di più – sottolinea Piccinini – La società realizzatrice, la Asse Centrale Scarl, ha infatti formulato una richiesta di somme ulteriore rispetto a quelle dell’appalto, le cosiddette riserve per maggiori spese impreviste spuntate fuori e sostenute nel corso dell’esecuzione dell’opera, che va precisato è la più importante del post sisma post-sisma aquilano, con 80 milioni complessivi”.

Per Piccinini “è lecito domandarsi se questa vicinanza da una parte e sovrapposizione di ruoli del candidato sindaco del centrosinistra dall’altra sia conciliabile, soprattutto in considerazione di un potenziale contenzioso per le riserve tra Gsa e Asse Centrale Scarl”.

“Quanto è conciliabile questo enorme conflitto d’interessi con la politica sobria e trasparente di cui nel Pd si riempiono la bocca? – si chiede polemicamente in conclusione – Le mistificazioni del Pd hanno i giorni contati: gli aquilani hanno ormai chiaro cosa stia accadendo, e tra qualche settimana li manderanno a casa”.