L’AQUILA – “Sono ridicole le tante promesse che in questa campagna elettorale esponenti di partito e amministratori locali continuano a vendere alla città”.

Lo afferma in una nota Francesco De Santis, candidato consigliere comunale con la lista Noi con Salvini per Pierluigi Biondi sindaco.

“Dopo otto anni di governo post-sisma c’è stato tutto il tempo e ci sono state le opportunità economiche e politiche per ricostruire con progettualità seria e condivisa la dimensione sociale a misura di minorenni, di giovani, di anziani, di lavoratori. L’inadeguatezza dell’attuale amministrazione di sinistra ha causato un incolmabile divario tra le classi sociali più deboli e la ricostruzione sociale di L’Aquila. Con quale faccia queste persone promettono ancora un ‘cambio di marcia’ se fino ad oggi, al governo della città, non sono riusciti ad adempiere ai loro doveri di amministratori?”.

“La ricostruzione del ‘sociale’ deve viaggiare su tre binari paralleli: territorio, partecipazione ed incentivo. I Consigli territoriali, con una rivisitazione strutturale che deve essere avviata al più presto, possono diventare il collante istituzionale tra territorio e amministrazione, ed essere più efficaci nella realizzazione di iniziative sociali e urbanistiche sul territorio – prosegue De Santis – La partecipazione, invece, deve essere sostenuta con lo sblocco dei fondi destinati alla Consulta comunale dei Giovani, organo che racchiude in sé alcune associazioni aquilane e per il quale ci siamo tanto battuti nelle scuole durante l’autunno di tre anni fa”.

“Dopo due anni dall’insediamento ci troviamo ancora impantanati in una palude burocratica: è ora di velocizzare le pratiche e liberare le forze che esprimono i tanti ragazzi che si sono iscritti, consapevoli di essere i protagonisti della ricostruzione sociale ed economica della città. Infine è necessaria una rimodulazione degli incentivi comunali, dando priorità agli aquilani e alle giovani madri, una categoria che viene messa in secondo piano ma che in città esiste ed ha bisogno di aiuto in questo periodo di crisi economica. Mettiamo in primo piano la socialità, senza ipocrisie e impegni elettorali, sprovveduti e tardivi”, conclude De Santis.