L’AQUILA – Le possibilità di riunificazione della coalizione del centrodestra dell’Aquila, un’operazione che avrebbe del clamoroso a 12 giorni dalla scadenza dei termini per la presentazione delle liste elettorali, potrebbero infrangersi contro il no di Giorgio De Matteis.
Dopo aver trattato per mesi invano con il Pdl, il vice presidente del Consiglio regionale e uomo forte della coalizione è sceso in campo varando il progetto “L’Aquila città aperta”, che ha messo in crisi il Popolo della libertà aquilano con un raggruppamento che ha aggregato anche esponenti dello stesso Pdl.
Anche se il leader dell’Mpa oggi non ha parlato ufficialmente, è certo che ha risposto negativamente alle telefonate che gli sono giunte da più parti, in particolare anche da Roma con il vice presidente dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello.
Ad AbruzzoWeb ha fatto arrivare un’affermazione eloquente: i giochi sono finiti.
Comunque, pur avendo declinato l’invito, è continuato frenetico per tutta la giornata il lavoro sulla riunificazione del centrodestra con quel che rimane del Pdl che entrerebbe in lista con il composito raggruppamento di forze politiche e civiche che sostengono De Matteis.
Per tutta la giornata i protagonisti della vicenda hanno tenuto le bocche cucite: l’unico a parlare prima con una dichiarazione a questo giornale, poi con una nota ufficiale, è stato il coordinatore provinciale del Pdl aquilano, Alfonso Magliocco, il quale ha spiegato che la indiscrezione di AbruzzoWeb è priva di fondamento.
Ma intanto, domani, il coordinatore regionale del Pdl, il senatore Filippo Piccone, incontrerà il segretario nazionale, Angelino Alfano, al fine di individuare una strategia di emergenza alla luce del fatto che sull’Aquila il Popolo delle libertà punta molto e che di contro ci sono tutte le premesse per una brutta figura.
L’attuale assetto del centrodestra ufficiale infatti avrebbe difficoltà a raggiungere il ballottaggio contro il candidato del centrosinistra, il sindaco uscente, Massimo Cialente, con il Pdl, unico partito della coalizione, che andrebbe ai minimi storici.
Il candidato sindaco attuale del centrodestra, il docente universitario Pierluigi Properzi, pur rassicurato da Roma, attende segnali più credibili dalla Capitale.
Nel mentre avrebbe pronto un “piano B”, considerando che un uomo della cosiddetta società civile, stimato nell’ambiente universitario e professionale anche a livello nazionale, non può passare da novità trainante a personaggio neutralizzato dalla politica, quella invisa e lontana dai cittadini.





