L’AQUILA – “Un’ipotesi da valutare potrebbe essere quella di acquisire al patrimonio pubblico, ricorrendo ai fondi Inail, finora inutilizzati, strutture importanti come la Reiss Romoli, per farne un centro di alta formazione”.
Lo dichiara il candidato sindaco della coalizione di centrodestra al Comune dell’Aquila, Pierluigi Biondi, nell’ambito del suo commento all’ampliamento del Nono battaglione Alpini, di stanza nel capoluogo abruzzese, con un reparto specializzato, composto da 300 unità, per interventi immediati in caso di calamità naturali.
Un aumento della presenza dell’Esercito che, per Biondi, costituisce per L’Aquila “un’opportunità unica: diventare punto di riferimento per gli Appennini in tema di emergenze legate alle calamità naturali. Il progetto Orta può essere il primo passo in tal senso”.
“Affinché questo progetto esprima pienamente il suo potenziale va sostenuto con interventi complementari che ne completino il raggio d’azione – aggiunge Biondi – Per questo sarà necessario definire la vocazione dell’aeroporto di Preturo nell’ambito della protezione civile, rimodulare e modernizzare l’ospedale San Salvatore e coinvolgere l’Università”.
“Con un ospedale rinnovato e moderno – spiega Biondi – e un Ateneo in grado di formare medici per la gestione delle emergenze, professionisti nella comunicazione di crisi e ingegneri con competenze ancora più specifiche sul costruire sicuro, potremmo dare vita a un centro di eccellenza permanente per gli Appennini”.
Il candidato del centrodestra elenca, poi, altri elementi che potrebbero essere funzionali alla sua idea.
“Andrebbe fatta luce sulle risorse messe a disposizione nel post terremoto dall’Emilia Romagna per creare una centrale unica del 118. Infine andrebbero rinegoziati con la Regione i fondi del Masterplan per pianificare investimenti sulle infrastrutture cittadine e rilanciare, insieme alle regioni del Centro Italia, il progetto del corridoio Tirreno-Adriatico, a suo tempo ipotizzato dalla Giunta regionale di Giovanni Pace, per la creazione di una linea ferroviaria veloce che colleghi Roma, L’Aquila e Pescara”, conclude.






