L’AQUILA – “Vincenzo Vittorini, Enza Blundo, Luigi Fabiani, Ettore Di Cesare, Nicola Trifuoggi, Luca D’Innocenzo, Fabio Ranieri, Paolo Della Ventura, Enrico Perilli ed altri devono unirsi ed organizzare subito un tavolo di salvezza popolare per la città”.
È l’appello di Antonio Congeduti, storico militante del Pci e oggi vicino alle posizioni del Movimento cinque stelle, in vista delle elezioni comunali di giugno all’Aquila.
“Assistiamo da anni ad una logica di spartizione del potere da parte dei partiti politici – afferma in una nota – Questa logica di spartizione si sta traducendo in personalismi e divisioni interne. Personalismi e divisioni presenti dentro il Pd che, alle odierne primarie, si è spaccato a metà”.
“Personalismi e divisioni presenti dentro il Movimento 5 stelle che al suo interno è spaccato in tre meetup. Personalismi e divisioni che si evidenziano in una miriade di liste nello schieramento di destra”, aggiunge.
“I cittadini di L’Aquila si trovano quindi dinanzi ad una scelta definitiva per salvare la propria città. Dobbiamo tenerci uniti invitando tutti i collettivi, tutti i comitati e tutti i movimenti ad allearsi in un fronte unito per la rinascita di L’Aquila”.
“Il bene della città deve essere anteposto alle logiche della politica, noi aquilani dobbiamo indicare una via nuova, dobbiamo anteporre la ricostruzione materiale e sociale a tutte le logiche di spartizione imposte dalle direzioni nazionali. Gli aquilani – conclude Congeduti – non sono più disponibili per altri ulteriori sacrifici, vogliono un uomo del popolo”.






