L’AQUILA – “Che cosa penso della proposta di primarie per il candidato sindaco dell’Aquila di centrodestra? Nulla, non è un problema che mi riguarda. Non mi interessava nel 2012, oggi non ho cambiato idea”.
Chiusura totale da parte del consigliere comunale dell’Aquila Giorgio De Matteis sulla proposta di pre-consultazioni venuta fuori qualche giorno fa da una conferenza stampa del suo ex pupillo Emanuele Imprudente e degli altri consiglieri e quadri aquilani di Noi con Salvini.
La proposta salviniana svelata in un incontro con la stampa ha suscitato reazioni poco entusiaste nel centrodestra. Forza Italia l’ha snobbata, con la voce discorde di un dirigente dei giovani nazionali, contrari anche i consiglieri di Unione di centro e Nuovo centro destra, peraltro al centro di beghe di potere tra i vertici di quel che resta di questi partitini.
Nei giorni scorsi De Matteis si era fatto negare lungamente al telefono, non volendo parlare sull’argomento, ed era alle prese anche con un problema personale, ma alla fine ha dato la sua versione ad AbruzzoWeb.
Una posizione che lui stesso definisce rivedibile, comunque. “Se cambiano le condizioni si può anche cambiare idea, ma ci sono altre cose che stanno accadendo in questa città – rileva – Quella di Ncs è una opinione, che rispetto, ma non è un problema che mi riguarda: adesso di tutto quello che riguarda il Comune non mi sto curando, sto tranquillo poi dopo vedrò che fare”.
De Matteis si è candidato sindaco nel 2012 alla guida di uno schieramento misto civico-politico, L’Aquila città aperta, sotto le cui insegne peraltro sono stati eletti tutti gli attuali salviniani.
Ha centrato il ballottaggio superando largamente il centrodestra ufficiale, che gli ha fatto la guerra, ma poi al secondo turno ha perso nettamente contro l’attuale sindaco, Massimo Cialente, anche grazie al “fuoco amico”.
Oggi si dice disinteressato alla questione, ma non risparmia qualcuna delle sue tipiche frecciate, peraltro appena accennate.
“Tante persone se ne stanno occupando, ancora non abbiamo capito quanti sono – rimarca Gdm – Le primarie lasciano il tempo che trovano se non hanno una ragione di fondo, se non sono il frutto di una discussione che deve avvenire all’interno”.
“La proposta dovrà essere discussa dalle forze politiche, vedremo quali saranno”, conclude. (alb.or.)






