CHIETI – “La priorità è quella di difendere i servizi e la centralità del nostro ospedale, e siamo pronti a un confronto fermo con la Regione Abruzzo”.

Sono le prime parole del neo sindaco di Guardiagrele (Chieti), Simone Dal Pozzo, consigliere comunale di opposizione uscente sostenuto dalla lista targata Partito democratico “Guardiagrele il bene in comune” che ha ottenuto il 40,1 per cento delle preferenze, strappando il Comune al centrodestra di Sandro Salvi, fermo al 37 per cento dei consensi.

Terzo incomodo  Franco Caramanico, di Sinistra ecologia libertà, ex assessore regionale, con la lista civica “Insieme si può”, ha infine ottenuto il 22,7 cento.

Oltre all’ospedale, e alla possbile vertenza aperta con la Regione dello stesso colore politico, Dal Pozzo è pronto a una politica fatta di “piccole grandi cose”.

“Promettiamo discontinuità rispetto all’amministrazione Salvi – sottolinea il neo sindaco – molto distante dai cittadini. Noi garantiamo invece che altissimo e costante sarà il coinvolgimento nelle sclte dell’amministrazione. E ci sarà anche attenzione sopratutto alle piccole grandi cose, importanti per la vita quotidiana, come ad esempio la cura del decoro urbano. E poi serve coesione sociale, perché le difficoltà sono tante, soprattutto economiche”.

A proposito infine Caramanico, sfidante “a sinistra” sconfitto, Dal Pozzo tiene a sottolineare che “la lista da lui capeggiata è trasversale, dunque non è corretto dire che a Guardiagrele la sinistra si è spaccata. Comunque ora noi abbiamo 8 consiglieri, e anche Caramanico avrà un seggio, il suo apporto costruttivo è il benvenuto”. (f.t.)