L’AQUILA – Incontro serale per Fratelli d’Italia, che all’interno del locale “La Dolce Vita” dell’Aquila ha schierato Paolo Gatti, candidato numero uno alla Camera, più Antonio Tavani ed Emiliano Di Matteo, numero uno e due della lista dei candidati al Senato.

Nel freddo aquilano i tre hanno approfittato per fare il punto della situazione insieme agli elettori a pochi giorni dalle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio.

Bordate sono partite da Gatti, già assessore regionale, e recapitate alla sinistra aquilana guidata dal sindaco dell’Aquila Massimo Cialente (“ci sono 2 milioni di euro da destinare al sociali, ma nessuno ha presentato uno straccio di progetto”), ai banchieri che governano l’Europa (“non possiamo lasciare il Paese a Monti e al Pd, sarebbe una catastrofe), a chi continua ad applicare una pressione fiscale “ormai insostenibile”.

I tre candidati procedono all’unisono su ogni tema affrontato. Molto sentite le parole sul ruolo che i politici legati al territorio hanno nel fare il proprio lavoro.

“La legge elettorale è vergognosa – concordano i tre – perché permette di ‘pilotare’ candidati non legati ai territori. Noi di Fratelli d’Italia invece siamo abruzzesi, siamo persone che vivono e lavorano a contatto con la popolazione reale. Votare per noi significa dare fiducia a chi è conosciuto e stimato sul territorio”.