CHIETI  –  “Forse il candidato Di Stefano dovrebbe chiarire a se stesso e agli elettori quali sono le sue intenzioni per la Città di Chieti perché mostra chiaramente di non avere le idee chiare. La sua campagna elettorale era partita con lo slogan “riparte Chieti”, lasciando intendere che la Città è ferma da tempo, ma evidentemente qualcuno gli ha fatto notare che candidando tutta la squadra di assessori dell’attuale amministrazione si sarebbe creato un effetto boomerang e quindi il “riparte” è sparito”.

E’ quanto dichiarano i 4 candidati consiglieri della lista Forza Chieti, a sostegno di Bruno Di Iorio, Maura Micomonaco, Emiliano Vitale, Marco D’Ingiullo e Stefano Costa. “Ieri, però – proseguono – Di Stefano ha dichiarato l’intento di far “rinascere” il Capoluogo, ormai agonizzante. Cambia l’espressione ma il risultato  è sempre lo stesso: far rinascere significa che la Città purtroppo è defunta. E con chi la farebbe rinascere? Con gli stessi che l’hanno governata prima? Allora avevamo, e abbiamo, ragione nel chiedere cambiamento, discontinuità, freschezza e voglia di fare. Tutti attributi sconosciuti agli uscenti visto che sono al governo della Città, o in maggioranza, da almeno 20 anni, diventando praticamente degli “stipendiati” comunali. Oltre alle evidenti difficoltà nello scegliere un messaggio efficace, Di Stefano mostra i limiti nell’interpretazione di numeri e cifre come accaduto nella lettura dei “suoi sondaggi”. I sindaci di centrodestra in provincia di Chieti sono oltre 40 ma al suo fianco ieri ne abbiamo visti solo 9. E’ davvero sicuro che siano significativamente rappresentativi di tutto il territorio?”.