L’AQUILA – “Il segretario regionale del Partito democratico Silvio Paolucci non riesce proprio a mandare giù il fatto che il movimento dei Verdi Ecologisti e reti civiche non sia né di destra e né di sinistra ma per l’ambiente. L’ambiente è una priorità per noi Verdi e ne rivendichiamo il valore trasversale”.
Così Marialucia Santarelli, Garante Regionale dei Verdi, in risposta al segretario regionale Pd, che nei giorni scorsi si era scagliato contro la coalizione del candidato sindaco dell’Aquila Giorgio De Matteis.
“Non bastavano Faccetta nera e CasaPound – aveva dichiarato Paolucci – ora sulle pagine di Facebook gli alleati di Giorgio De Matteis, il candidato sindaco di Udc e Verdi, insultano pubblicamente il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e i suoi predecessori Oscar Luigi Scalfaro e Sandro Pertini. È arrivato il momento che i vertici nazionali dei due partiti, a cominciare dai leader Pier Ferdinando Casini, Lorenzo Cesa e Angelo Bonelli, chiariscano quanto sta avvenendo all’Aquila”.
La risposta non si è fatta attendere.
“All’Aquila – afferma la rappresentante dei Verdi – il sindaco Cialente del Pd non ha mai dato ascolto alle nostre istanze, eppure i Verdi, pur non eleggendo consiglieri, hanno dato il loro contributo di idee e di risultato elettorale e, a quanto pare, ci si ricorda di noi solo in Campagna elettorale come se per i VERDI fosse un obbligo stare al fianco del Pd e della sinistra. I Verdi sono delusi dell’amministrazione Cialente. L’Aquila è ormai un arcipelago di frazioni, contrade e nuovi quartieri decentrati. Il centro storico è totalmente fermo ed a distanza di tre anni dal terremoto il sindaco ancora non riesce a dare alla città quel Piano della Ricostruzione che toglierebbe commissari e burocrazie e tornerebbe a dare dignità al Centro storico, ormai città fantasma, nonché fermare il consumo scellerato del territorio in aree, tra le altre cose, non sicure e attraversate da faglie pericolose”.
“Paolucci – continua la Santarelli – non riesce proprio a fare interventi concreti sui temi e su L’Aquila vuole spiegazioni dal nostro presidente Bonelli in merito alla nostra scelta di sostenere chi delle nostre istanze ha fatto il vademecum per la rinascita, senza consumo del suolo, della città. Eppure caro Paolucci i cittadini aquilani vorrebbero sapere di cosa si è occupato il Pd in questi anni oltre a permettere la devastazione del territorio aquilano. Per non parlare di quello che sta accadendo a Montesilvano e Spoltore e in altri comuni dove continuate a presentare candidati indagati e sotto processo”.
“Paolucci pensi alla trave negli occhi del PD e non alle pagliuzze degli altri”, ha quindi tuonato.
“Caro Paolucci, con la vicenda Lusi ancora una volta l’Abruzzo è alla ribalta delle cronache in merito a ruberie nazionali, ancora una volta per uomini del tuo partito. A questo punto le persone oneste si dimettono e non distolgono l’attenzione attaccando gli altri. Ma ormai tra Pd e Pdl c’è solo una L di differenza. Vogliamo poi dimenticare gli arresti della giunta Del Turco che ha visto indagati anche uomini del Pd ancora sotto processo? Il Pd è lo tesso partito che con Paolucci pretende di approvare in consiglio regionale una legge elettorale con lo sbarramento al 6 per cento proprio con l’obiettivo di far fuori dalla politica regionale i Verdi e gli altri partiti a Sinistra del Pd? Il Partito democratico è lo stesso che in Regione si sta schierando per la riduzione della riserva regionale del Borsacchio e per la riapertura delle cave destinate a smembrare le nostre montagne?”.
“Potremmo continuare all’infinito – conclude la Santarelli -. Caro Paolucci allora parliamo di contenuti da ora. Anche perché il Pd è stato il partito che si era schierato proprio con te candidato sindaco a Tollo a favore del Centro oli di Ortona. Noi queste cose non le dimentichiamo!”.





