ATRI – Presentata ufficialmente venerdì scorso la lista civica “Atri, la sfida continua” che appoggia il candidato sindaco per il centrodestra, Piergiorgio Ferretti, attuale assessore alla Pubblica Istruzione e vice sindaco, e il relativo programma elettorale.

Un gruppo che si pone in stretta continuità con l’amministrazione uscente del comune del teramano, guidata da Gabriele Astolfi, ora candidato consigliere, e che vede al suo interno assessori uscenti come Alessia Faiazza (oggi delega al Bilancio) e Domenico Felicione (Turismo e Cultura) e gli attuali consiglieri: Dino Centorame, Alfonso Di Basilico, Maria Paola Fortunato e Domenico Pavone.

Sedici i componenti di lista, 8 donne e 8 uomini, con diversi percorsi di vita e professionali, alcuni alla prima esperienza politica, con la voglia di mettersi in gioco per proseguire il percorso avviato 10 anni fa ad Atri. La lista sarà presentata ai cittadini domenica 13 maggio 2018, a partire dalle ore 18 al Teatro Comunale di Atri.

I componenti della lista, in ordine alfabetico, sono Annamaria Aschieri, Gabriele Astolfi, Dino Centorame, Mimma Centorame, Alfonso Di Basilico, Alessia Faiazza, Domenico Felicione, Francesco Filiani, Cristina Forcella, Maria Paola Fortunato, Alessandra Giuliani, Pierfrancesco Macera, Carlo Morricone, Domenico Pavone, Giada Pelusi e Donatella Santone.

“La lista Atri, la sfida Continua – si legge nel programma elettorale – ha come obiettivo primario il continuare a far sì che Atri sia un luogo ‘inclusivo’, interconnesso con la vita sociale, civile e culturale del territorio, una città quindi accogliente, sicura, aperta a tutti. L’accoglienza è una modalità antica di governo del sociale, che deve essere rinnovata per accrescere il benessere di tutti. È anche la soluzione possibile alle grandi sfide sociali”.

“E ci riferiamo – continua il manifesto – all’accoglienza nel suo senso più ampio: di turisti, con il progetto dell’albergo diffuso; dei giovani, per essere Atri la sede del più grande Istituto Superiore della regione Abruzzo; degli anziani, per essere Atri una città che si presta a essere vissuta in modo sereno, per la presenza del presidio ospedaliero, per i suoi polmoni verdi, per il centro storico; di minori in difficoltà in famiglie che hanno dato la loro disponibilità; di organizzazioni di volontariato, attraverso la promozione di esperienze di reciprocità, di aiuto e di sostentamento a favore delle fasce più deboli; di associazioni sportive, organizzazioni culturali, cooperative sociali, agricole, aziende, accoglienza dunque in ogni sua forma con un minimo comune denominatore: quello della creazione di lavoro, per restituire quella dignità e serenità di cui le famiglie e i giovani hanno tanto bisogno. E ci sembra anche il modo migliore per realizzare i fini per cui la politica si offre e ci offriamo: il bene comune”.