L’AQUILA – Ora è ufficiale: anche San Demetrio ne’ Vestini, comune commissariato a pochi chilometri dall’Aquila, tornerà a votare il prossimo 31 maggio, prima tornata utile per le amministrative che, in Abruzzo, vedranno protagonisti altri 60 comuni, tra cui Chieti, unico capoluogo di provincia chiamato alle urne, e cinque Comuni al voto sopra i 5 mila abitanti: Celano, Carsoli, Capistrello e Castel di Sangro in provincia dell’Aquila, Guardiagrele in provincia di Chieti.
Questo dopo che, il 23 febbraio scorso, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto con cui è stato definitivamente sciolto il consiglio comunale di San Demetrio, che era stato solo “sospeso” dal prefetto del capoluogo, Francesco Alecci, a seguito delle dimissioni del 22 dicembre 2014 da parte del sindaco uscente, Silvano Cappelli.
Il decreto presidenziale ha confermato come commissario straordinario, che dovrà curare la normale amministrazione, il commissario prefettizio Natalino Benedetti.
La firma del capo dello Stato è arrivata, insomma, entro i termini per poter tornare al voto alla prossima tornata utile, e dunque a fine maggio. Altrimenti si sarebbe dovuto aspettare il 2016.
La corsa era però già partita, e ai nastri di partenza, indaffaratissimi a mettere su le rispettive liste civiche, ci sono Simone Ulizio, consigliere di minoranza uscente, esponente del Partito democratico, che in consiglio aveva dato battaglia in particolare contro il piano di ricostruzione adottato, e proprio l’ex sindaco uscente Cappelli, anche lui proveniente da una storia di centrosinistra.
Cappelli cercherà il riscatto dopo la sua prematura caduta a causa dei dissidi interni alla sua variegata maggioranza, che si è spaccata davanti all’approvazione di alcune variazioni urbanistiche.
Pronti a candidarsi con lui il vice sindaco uscente, Angela Giarrusso, e il consigliere di maggioranza Giuseppe Ciccone.
Da capire, infine, se ci sarà uno schieramento legato anche al centrodestra e altri, possibili candidati civici. Filippo Tronca





