L’AQUILA – “Finisce una ubriacatura fatta di personalismi, penso a Massimo D’Alema, Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi, che, tra l’altro, ha annunciato le sue dimissioni da segretario, mi auguro che tutti seguano il suo esempio, fino all’ultimo amministratore di circolo. Il Partito democratico deve tornare ad essere un partito vero in Italia e in Abruzzo e si riparte solo facendo politica in modo serio, ricostruendo i valori di sinistra”.

Commenta così l’ex sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, candidato all’uninominale per il Senato nel collegio L’Aquila-Teramo, il crollo del Partito democratico alle elezioni politiche.

“Me lo aspettavo questo risultato, era nell’aria e molti sondaggi avevano dato questo quadro come possibile – spiega ad AbruzzoWeb – La mia è stata una candidatura di servizio, per cercare di contenere un esito annunciato, in tutto il mondo abbiamo assistito a una forte crisi dei partiti di governo”.

Per Cialente, il Pd ha pagato il conto di “una guerra interna nella sinistra, è stato un  voto antieuropeista, ma – aggiunge – io credo che per ripartire bisogna ricostruire i valori di sinistra in Europa, non solo in Italia e in Abruzzo”.

Un altro elemento penalizzante per il Pd è “la buffonata delle elezioni del segretario, a cui tutti possono partecipare. Adesso è il momento per rifare tutto da capo, bisogna intervenite per creare un gruppo dove non esistano leaderismi”, conclude Cialente. (a.c.p.)