L’AQUILA – Chi lo vuole ministro, chi sottosegretario.Tutti in Forza Italia osannano l’ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso, che verrà domani a L’Aquila, che lo vide controverso protagonista nel posti sisma del 2009, a chiudere la campagna elettorale forzista. Appuntamento alle ore 18.30 al centro Arcobaleno in via Mausonia.

Lo stesso Bertolaso è però bersaglio dell’ex sindaco Massimo Cialente, candidato alle politiche anche lui con il Partito democratico, e co-protagonista con Bertolaso nei drammatici mesi del post sisma.

Cialente lo accusa, assieme all’ex presidente della Regione Gianni Chiodi, senza mezzi termini di “aver tentato di spogliare il capoluogo, con un’ordinanza del consiglio dei ministri di “ridurci a 20 mila abitanti, con trasferimento di uffici statali regionali, Università e reparti specialistici ospedalieri in altre città vicine”. Ordinanza poi abortita su nascere, “su mio intevento e di Gianni Letta”, ha tenuto a precisare Cialente.  

A ribattere a muso duro a Cialente è stato lo stesso Chiodi, candidato di Noi con l’Italia, chiamato in causa, dandogli del “bugiardo”.

Altri candidati di spicco di Forza Italia non entrano per ora nella polemica, e si preparano invece ad accogliere trionfalmente Bertolaso, lanciando l’endorsement per ruoli di primissimo piano in un futuro ed eventuale governo di centrodestra.

“Chiudere con lui la campagna elettorale domani a l’Aquila – spiega l’onorevole Paola Pelino, capolista alla Camera nel collegio L’ Aquila-Teramo – ha per me un valore fortemente simbolico. Ho voluto che fosse lui ad aiutarci nell’appello conclusivo per il voto a Forza Italia e sono molto orgogliosa che, dimostrando un legame speciale con la nostra comunità, abbia aderito con entusiasmo al mio invito”.

“Un uomo del fare – aggiunge Pelino – che è la migliore espressione di quel competente pragmatismo politico che da sempre caratterizza l’azione di Forza Italia. Affidare a lui, nell’ipotesi auspicabile di un centrodestra vincente, il ministero per le emergenze e la Protezione Civile sarebbe un dono per l’Italia e la migliore risposta a quanti hanno tentato invano di offuscarne la limpidissima immagine “.

“Guido, come ha sottolineato il presidente Silvio Berlusconi, è una grande risorsa per il nostro Paese. Un tecnico eccezionale, che ha compiuto il miracolo di consegnare agli abruzzesi colpiti dal terremoto trentamila case antisismiche in meno di cinque mesi”, collude Pelino.

Sulla stessa linea Antonio Martino, candidato di Forza Italia alla Camera nel collegio dell’Aquila.

“Al governo, che sicuramente sarà di centrodestra, – ha assicurato Martino – ci batteremo per avere un Sottosegretario alla ricostruzione di questo territorio, che potrebbe essere Guido Bertolaso, che ha già ha dimostrato tanta capacità”.

“La visita di domani all’Aquila insieme a Guido Bertolaso – aggunge il candidato – è il segno di un cambiamento che sta tornando in questo territorio Con Bertolaso, che è stato anche durante l’emergenza una persona del fare, dopo l’assoluzione potremo continuare un percorso iniziato sull’emergenza interrotto per altri motivi”.

Secondo Martino, “è stato fatto un attentato alla Protezione Civile di quel tempo smantellandola per fini politici, senza pensare a quanto utile fosse ciò che era stato creato da Berlusconi e Bertolaso. La Protezione Civile deve tornare a essere forte, è stata esempio in tutto di mondo di efficienza, quanto fatto dal centrosinistra in questo Paese grida vendetta”.

Infine Guido Liris, candidato di Forza Italia al numero 2 nella lista proporzionale per la Camera nel collegio L’Aquila-Teramo.

“Sottoposto ad accuse che si sono rivelate infondate e uscito assolto e riabilitato dai processi che lo hanno visto chiamato in causa – prosegue – oggi è stato inviato dal livello nazionale del partito a testimonianza di vicinanza a questo territorio e ai suoi candidati, un segnale di cui ringrazio Forza Italia, a partire dal presidente Silvio Berlusconi”, ha detto Liris. (ft)