L’AQUILA – Far decollare a Barete, comunue aquilano dell’alta valle dell’Aterno, la ricostruzione post sismica, ancora al palo, con oltre 80 aggregati commissariati. Attivarsi per attrarre investimenti e lavoro, prestare l’attenzione che merita al decoro urbano, favorire la partecipazione al governo della cosa pubblica, in primis delle frazioni.

Sono solo alcuni dei punti del programma elettorale illustrato da Giuseppe Chiaravalle e Giuseppe Tomassetti, candidati della lista Uniti per Barete, che sostiene il candidato sindaco Claudio Gregori alle elezioni del 10 giugno prossimo. Gregori e la sua lista, civica e trasversale ai partiti, sfida il sindaco uscente, già al secondo mandato, Leonardo  Gattuso, della lista Baretiamo, di cui Gregori è stato il vice sindaco, per poi dimettersi a marzo,  in netta polemica su molti “comportamenti, metodi, strategie ed interventi, decisi senza il mio coinvolgimento, non trovano la mia condivisione”, come lo stesso Gregori ha precisato in una lettera pubblica. Terzo candidato sindaco in corsa è  Moreno Pignatelli della lista Uniti con voi.

Nell’intervista ad Abruzzoweb, Chiaravalle, già consigliere e assessore, non lesina critiche su come la ricostruzione pubblica e privata sia stata gestita da Gattuso in un comune che ha subito sia il sisma del 2009 che quello del 2016.

“C’e una difficoltà pesante e oggettiva – incalza Chiaravalle –  e faccio solo alcuni esempi: l’unico edificio pubblico ricostruito dopo il sisma del 2009  è ancora chiuso e non fruibile alla cittadinanza. Nel cratere 2016  sono stati poi assegnati 25 milioni di euro per riparare 80 chiese, e Barete è riuscita a portare a casa solo 100 mila euro per una sola chiesa, e questo perché il Comune non ha preso parte, cosa gravissima, alle conferenze dei servizi”.

“Inoltre – ricorda ancora Chiaravalle – il comune ha commissariato oltre 80 aggregati, caso forse unico. Affidati con decreto sindacale ad un solo studio e ad un solo professionista. Infine non c’è parità di trattamento tra cittadini terremotati, non si può fare politica sulle assegnazioni e sugli iter delle pratiche, noi cambiereno radicalmente questo andazzo”.

Tomassetti, alla sua prima esperienza politica, punta l’attenzione invece “sulle nostre sei frazioni emarginate, che non sono adeguatamente rappresentate, e non a caso nel nostro programma di governo un punto molto importate sarà quello di designare un consigliere per ciascuna frazione, e grande attenzione andrà data al decoro urbano, che oggi è in uno stato talvolta pietoso. Infine a Barete bisogna assolutamente ritrovare l’armonia negli ultimi anni e stato lacerato da divisioni anche ideologiche, noi lavoreremo  per far si che tutti si sentano con orgoglio  baretani”, conclude il candidato.