AVEZZANO – Le indiscrezioni, sempre più insistenti, sulla spaccatura all’interno di Fratelli d’Italia, ad Avezzano, in vista delle elezioni amministrative di settembre, trovano ora una conferma: Maurizio Bianchini ha annunciato l’autosospensione dal partito del presidente della Regione, Marco Marsilio, e del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
L’ex coordinatore di Forza Italia, passato a Fratelli d’Italia alle elezioni regionali del 2019, entrando nella corrente dei “fittiani”, legata a Raffaele Fitto (oggi candidato alle regioni pugliesi) e sostenendo la candidatura dell’aquilano Guido Liris, attuale assessore a Personale, Sport e Bilancio, oggi rompe e attacca “un centrodestra frammentato e per nulla unito” e sostiene Gianni Di Pangrazio, l’ex sindaco a capo di un raggruppamento di liste civiche. Ex sindaco ed ex direttire generale della Provincia dell’Aquila che proprio stamani presenta le otto liste in una conferenza stampa.
“Nel rispetto dei coordinatori regionale e provinciale del partito – recita la nota diffusa da Bianchini – ritengo opportuno autospendermi da Fratelli d’Italia. Le motivazioni pur sofferte sono la conseguenza di un centrodestra che arriva frammentato e per nulla unito alla prossima campagna elettorale cittadina e che ha subito le forzature della lega nella imposizione di un candidato sindaco non condiviso dagli organi dei partiti di coalizione; la situazione è sotto gli occhi di tutti, molti autorevoli esponenti del partito, professionisti e cittadini qualunque si sono posizionati in altre liste che non quelle di indicazione politica e ciò poiché non hanno trovato la giusta credibilità ed esperienza nella struttura di Fratelli d’Itala cittadina e nella figura del coordinatore di lista delegato”.
Bianchini non fa mistero che anche altri esponenti dei meloniani di Avezzano stiano appoggiando altri candidati sindaci sferrando un duro attacco a Massimo Verrecchia, ex parlamentare del Pdl in sostituzione di Filippo Piccone, attuale capo della segreteria del governatore Marco Marsilio e responsabile elettorale di FdI in Marsica.
Quello di Bianchini richiama il caso di Febbo, ricalcando la scelta dell’assessore regionale di Forza Italia che a Chieti ha scelto di sostenere Bruno Di Iorio, a capo di un polo civico sostenuto anche da Italia Viva, con contestuale autosospensione dal partito.






