PESCARA – “Ospite di una tribuna politica nella emittente abruzzese Rete8. Al mio fianco c’era un candidato di Forza Nuova. Ho abbandonato dunque la trasmissione dato che chiediamo con l’Anpi lo scioglimento di queste formazioni neofasciste”.
Lo afferma Maurizio Acerbo, segretario di Rifondazione Comunista e candidato, con Potere al popolo in Abruzzo.
“Mentre andavo via l’esponente di Forza Nuova ha cominciato a ripetere la solita tiritera che noi non difendiamo più gli operai perché difendiamo gli immigrati – prosegue Acerbo – Non ho mai visto questi neofascisti in una lotta sociale ma questo luogo comune è penetrato tra i ceti popolari. Comunque lasciato lo studio di Rete8 sono andato all’ospedale di Chieti dove c’era un presidio dei lavoratori delle aziende esterne della Asl, persone che debbono campare con 600 euro al mese di retribuzione. Le loro rivendicazioni sono sacrosante”.
“Ed è vergognoso che da 11 mesi attendano di essere ricevuti dal direttore generale Flacco. Lo è ancor di più il fatto che non si controllino le aziende che hanno vinto appalti costosissimi sia sul piano del trattamento dei dipendenti sia su quello della qualità dei servizi. La loro situazione non dipende da immigrazione ma dalle scelte dei governi di centrodestra e centrosinistra di sistematica esternalizzazione nel settore pubblico e precarizzazione del lavoro”, conclude.






