L’AQUILA – Parola agli elettori, questo avevamo scritto in occasione del primo turno della tornata amministrativa abruzzese 2012 di due settimane fa.
Ci risiamo: in 48 comuni le urne hanno già attribuito la fascia tricolore ad altrettanti sindaci, per i restanti cinque è necessario il ballottaggio.
Si tratta dell’Aquila, di Montesilvano, di Avezzano, di Ortona e di San Salvo, la quasi totalità delle città con più di 15 mila abitanti interessate dall’appuntamento. Solo a Spoltore i cittadini hanno tributato la metà più uno dei consensi a uno dei concorrenti in lizza: Luciano Di Lorito (centrosinistra), per gli altri servono i supplementari.
Cinque sfide all’ultima preferenza, senza appello. O di qua o di là.
In due l’amministrazione uscente è di centrosinistra, L’Aquila e San Salvo, in tre di centrodestra, Montesilvano, Avezzano e Ortona. Fatta eccezione per San Salvo, Pd e alleati partono ovunque in vantaggio.
In due competizioni a contendersi la poltrona del governo cittadino non saranno i blocchi classici: all’Aquila l’uscente Massimo Cialente se la vedrà con il centrista vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, a San Salvo, invece, sono i democrat a essere stati messi all’angolo, nella località adriatica al confine con il Molise se la vedranno Tiziana Magnacca e il ribelle del Pd Domenico Di Stefano.
Le quote rosa sono rappresentate dalla stessa Magnacca e da Manola Musa, anche lei sostenuta dal Pdl, candidata a Montesilvano contro Attilio Di Mattia nella sfida più “verde”, sono entrambi under 40, della regione.
Chiudono Avezzano, in campo Giovanni Di Pangrazio e Italo Cipollone, e Ortona, dove i competitori sono Vincenzo D’Ottavio e Remo Di Martino.
Un test che riguarda oltre 175 mila elettori, ma sarà già un successo di partecipazione se l’affluenza farà registrare una presenza a sei cifre.
Seggi aperti fino alle 15 di oggi, poi partirà lo scrutinio. Nel tardo pomeriggio i responsi.
Chi prende un voto più dell’avversario potrà fregiarsi dell’appellativo di “primo cittadino”, mentre gli sconfitti dovranno prepararsi a un quinquennio tra le fila dell’opposizione.
Poco meno del 40% degli abruzzesi chiamati ai ballottaggi delle amministrative ha votato alle 22 di domenica.
È il terzo dato dell’affluenza alle urne, esattamente il 37,50%, che emerge dalle rilevazioni del ministero dell’Interno.
Si tratta di un dato notevolmente più basso, 14 punti, rispetto a quello del primo turno che, alla stessa ora, era stato del 51,11%.
IL VOTO NELLE CITTA’ ALLE 22
Per quanto riguarda la città dell’Aquila, dove c’è l’elezione più attesa, l’affluenza è poco sopra la media regionale con il 39,61% dei votanti. Anche qui il dato è molto più basso rispetto al primo turno, che alle 22 era stato del 50,97% per cento.
Anche a Montesilvano (Pescara) gli elettori sono in calo: il dato si ferma al 30,97%, quando il 6 maggio era stato del 46,18%%.
Bassa l’affluenza anche ad Avezzano (L’Aquila), ferma al 36,55% dei votanti contro il 55,55% di due settimane fa, inversione di tendenza rispetto al capoluogo.
Passando al Chietino, a Ortona la media è il 37,66%, meno del 49,32% precedente.
Quanto a San Salvo, i votanti alla terza rilevazione sono al 47,68%, il più alto dei cinque ballottaggi, comunque meno del 57,00% del turno passato.
Poco meno del 30% degli abruzzesi chiamati ai ballottaggi delle amministrative ha votato alle 19.
È il secondo dato dell’affluenza alle urne, esattamente il 28,45% per cento, che emerge dalle rilevazioni del ministero dell’Interno.
Si tratta di un dato notevolmente più basso rispetto a quello del primo turno che, alla stessa ora, era stato del 39,45%
IL VOTO NELLE CITTA’ ALLE 19
Per quanto riguarda la città dell’Aquila, dove c’è l’elezione più attesa, l’affluenza è poco sopra la media regionale con il 30,52% dei votanti. Anche qui il dato è molto più basso rispetto al primo turno, che alle 19 era stato del 39,70% per cento.
Anche a Montesilvano (Pescara) gli elettori sono in calo: il dato si ferma al 23,63%, quando il 6 maggio era stato del 35,53%.
Bassa l’affluenza anche ad Avezzano (L’Aquila), ferma al 27,67% dei votanti contro il 43,63% di due settimane fa.
Passando al Chietino, a Ortona la media è il 28,08%, meno del 37,86% precedente.
Quanto a San Salvo, i votanti alla seconda rilevazione sono al 34,93%, il più alto dei cinque ballottaggi, comunque meno del 41,70% del turno passato.
Poco più del 9% degli abruzzesi chiamati ai ballottaggi delle amministrative ha votato a mezzogiorno.
È il primo dato dell’affluenza alle urne, esattamente il 9,18% per cento, che emerge dalle rilevazioni del ministero dell’Interno.
Si tratta di un dato più basso rispetto a quello del primo turno che, alla stessa ora, era stato dell’11,87%.
IL VOTO NELLE CITTA’ ALLE 12
Per quanto riguarda la città dell’Aquila, dove c’è l’elezione più attesa, l’affluenza è poco sopra la media regionale con il 9,57% dei votanti. Anche qui il dato è più basso rispetto al primo turno, che alle 12 era stato del 12,03% per cento.
Anche a Montesilvano (Pescara) gli elettori sono in calo: il dato si ferma all’8,53%, quando il 6 maggio era stato dell’11,68%.
Più bassa l’affluenza ad Avezzano (L’Aquila), ferma al 7,62% dei votanti contro l’11,37% di due settimane fa.
Passando al Chietino, a Ortona la media è il 9,88%, meno del 12,03% precedente.
Quanto a San Salvo, i votanti alla prima rilevazione sono all’11,67%, unico dato in doppia cifra, poco meno del 12,55% del turno passato.



