CITTA’ SANT’ANGELO – “Mi trovo mio malgrado a dover tutelare la mia immagine e onorabilità, a seguito delle gravissime e lesive affermazioni, ricevute dopo un mancato confronto televisivo, dal giornalista Federico Mandato e poi strumentalizzate per via social dal Sindaco uscente Matteo Perazzetti. Lo afferma  il candidato sindaco a Citta Sant’Angelo (Pescara) Ugo Di Silvestre.

“Il Signor Mandato ha dichiarato che io non solo mi sarei sottratto al confronto televisivo da lui organizzato con gli altri candidati, ma che io addirittura avrei chiesto di rinviare per ben tre volte il confronto. Tutto ciò non è  vero e spiego il perché: l’unico contatto avuto con il giornalista, che non conosco, è di natura telefonica ed è avvenuto il giorno mercoledì 22 maggio, alle 17 circa, mentre ero nel mio studio legale a Pescara, dove mi invitava a partecipare al confronto televisivo con gli altri candidati per il giorno stesso, alle ore 18.30, presso gli studi televisivi, che successivamente ho saputo avere sede all’interno del Centro Ibisco in Città Sant’Angelo”.

“Ho fatto subito presente di essere impossibilitato a partecipare, stante il brevissimo preavviso concessomi, non certo per ragioni di natura politica, ma per motivi esclusivamente lavorativi, per precedenti impegni già assunti e non rinviabili. In ogni caso, provvedevo, per correttezza, a comunicare via mail la mia impossibilità a partecipare. Nonostante ciò, il giornalista durante la registrazione ha inopinatamente insistito, in violazione delle più elementari norme deontologiche, con tono arrogante e sarcastico, su versione dei fatti non rispondente alla realtà dei fatti, del tutto infondata e offensiva nei miei confronti”.

“A seguito di ciò, il mio avversario politico Matteo Perazzetti, anche lui in modo sarcastico, ha strumentalizzato sulle sue pagine social questo episodio, mettendo in cattiva luce la mia persona e la lista che mi sostiene. Alla luce di ciò, ho deciso di segnalare i fatti sopra indicati al competente Ordine dei Giornalisti, riservandomi di intraprendere anche azioni legali nei confronti del giornalista e dell’emittente televisiva TRSP”.