L’AQUILA – “Quelle proposte ieri erano liste vergognose, quelle di oggi lo sono meno ma manca il parlamentare di Pescara. Se il presidente Chiodi si fosse si fosse indignato anche dopo aver ottenuto la candidatura del suo concittadino Tancredi, peraltro sacrosanta, forse si sarebbe potuto evitare questo grave vulnus. L’atteggiamento di Chiodi è inaccettabile”.
Dopo il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, che si dice pronto a lasciare per protesta il Pdl, insorge anche il consigliere regionale del Pdl Lorenzo Sospiri, capogruppo al consiglio comunale di Pescara e uomo forte del partito a Pescara.
All’atto dell’ufficializzazione delle liste del Pdl, il 37enne nipote di Nino storico parlamentare di An, non annuncia disimpegni in campagna elettorale “sono un militante e lavorerò per battere la sinistra”, ma alza la voce anche con i coordinatori regionali, il senatore Filippo Piccone (capolista alla Camera) e il suo vice, il senatore Fabrizio Di Stefano, (al terzo posto alla Camera) che invita alle dimissioni.
“A mio avviso non ci rappresentano più e farebbero bene a dimettersi – spiega ancora -. Hanno fatto prevalere prima le correnti e poi gli interessi dei territori”. Ed infine rivela: “Non abbiamo accettato posti in una posizione non utile sia alla Camera sia al Senato, comunque non è pensabile che a Pescara non ci fossero candidati all’altezza”.





